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Cifrare e decifrare con AES

Proteggi un testo con AES-256-GCM e una chiave derivata dalla tua password (PBKDF2-SHA-256, 600.000 iterazioni), poi decifralo con la stessa password. Nulla viene inviato.

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AES-256-GCM, chiave derivata dalla password con PBKDF2-SHA-256 (600.000 iterazioni), salt e IV casuali a ogni cifratura. Senza la password il testo non può essere recuperato.

Questo strumento ti è stato utile?

Come funziona questo strumento?

Questo strumento cifra un testo con una password in AES-256-GCM e lo decifra con la stessa password, interamente nel tuo browser. Serve a proteggere una nota, una credenziale o un messaggio prima di salvarlo o inviarlo su un canale poco sicuro, senza installare alcun software.

Una password non è una chiave AES: lo strumento ne deriva una chiave a 256 bit con PBKDF2-SHA-256 (RFC 8018) su 600.000 iterazioni, il livello raccomandato dall’OWASP Password Storage Cheat Sheet, e un salt casuale di 16 byte. Il testo in UTF-8 viene poi cifrato con AES-256-GCM (NIST SP 800-38D) usando un IV casuale di 12 byte, generato di nuovo a ogni cifratura. Cifrare due volte lo stesso testo con la stessa password dà quindi due risultati diversi, il che è normale e desiderabile. Tutte queste operazioni passano per la Web Crypto API del browser.

GCM è una modalità di cifratura autenticata: aggiunge al testo cifrato un tag di 128 bit che rileva qualsiasi modifica. In decifratura, una password errata o un solo carattere alterato fanno fallire questo controllo, e lo strumento mostra un errore chiaro invece di un testo corrotto. Il risultato è una stringa compatta bm-aes2.<salt>.<iv>.<testo cifrato>, con ogni parte codificata in Base64URL: contiene solo lettere, cifre, «-», «_» e punti, e si incolla senza problemi in un’email o in un ticket. Questo formato è proprio di Bethemesh; i vecchi valori bm-aes1, derivati con 210.000 iterazioni, restano decifrabili.

Come usare questo strumento

  1. Scegli l’operazione

    Seleziona «Cifra» per proteggere un testo o «Decifra» per rileggere un valore bm-aes2 o bm-aes1.

  2. Inserisci il testo e la password

    Incolla o importa il testo da cifrare, oppure il valore cifrato, poi digita la password nel campo nascosto.

  3. Esegui e recupera il risultato

    Avvia l’operazione: il testo cifrato o decifrato compare nel pannello del risultato, pronto da copiare o esportare come file di testo.

Cifratura AES-GCM

Cifratura AES-GCM

testo cifrato e tag di autenticazione = AES-GCM(chiave, IV, testo in chiaro, dati aggiuntivi)

Casi d’uso

Inviare una credenziale via email o chat

Cifra la password di un servizio o una chiave di accesso prima di inviarla via email, poi comunica la password di decifratura su un altro canale, ad esempio a voce o via SMS.

Conservare una nota riservata in uno strumento non cifrato

Salva un’informazione sensibile in un ticket, in un wiki o in una nota condivisa sotto forma di valore bm-aes2: solo chi conosce la password potrà rileggerla.

Verificare che un messaggio cifrato non sia stato modificato

Grazie all’autenticazione GCM, un testo cifrato troncato o ritoccato non si decifra: l’errore ti avvisa che il valore ricevuto non è quello originale o che la password è sbagliata.

Esempi

Cifra e decifra un messaggio

Input

Operazione: Cifra; Testo: Bonjour; Password: exemple-local; poi Operazione: Decifra con la stessa password

Risultato

Risultato della cifratura: bm-aes2.<salt Base64URL>.<IV Base64URL>.<testo cifrato Base64URL> (diverso a ogni esecuzione); Risultato della decifratura con la stessa password: Bonjour

Consigli e buone pratiche

  • La sicurezza dipende interamente dalla password: 600.000 iterazioni rallentano un attacco a dizionario, ma non salvano «estate2024». Usa una passphrase di più parole o una password casuale lunga.
  • Non inviare mai la password nello stesso messaggio del valore cifrato: basterebbe un solo accesso a quel canale per leggere tutto.
  • Non esiste alcun recupero: senza la password esatta (maiuscole e spazi compresi) il testo è perso. Conservala in un gestore di password.

Fonti e riferimenti

Domande frequenti

AES-256 è ancora sicuro nel 2026?

Sì. Nessun attacco pratico rompe AES-256: l’unica via realistica è indovinare la password da cui deriva la chiave. Anche contro un futuro computer quantistico, l’algoritmo di Grover ridurrebbe la sua robustezza solo a circa 128 bit, che resta fuori portata.

Che differenza c’è tra AES-GCM e AES-CBC?

CBC si limita a cifrare: un testo cifrato modificato si decifra in silenzio in dati corrotti, e la modalità è esposta agli attacchi padding oracle se non è abbinata a un HMAC. GCM cifra e autentica in un’unica operazione, quindi qualsiasi manomissione viene rilevata. È la modalità usata da TLS 1.3 e quella raccomandata per i nuovi progetti.

Perché il risultato cambia a ogni cifratura?

Ogni cifratura genera un nuovo salt di 16 byte e un nuovo IV di 12 byte. In GCM è indispensabile: riutilizzare un IV con la stessa chiave rivelerebbe informazioni sui testi e permetterebbe di falsificare messaggi. Entrambi i risultati si decifrano comunque con la stessa password.

Posso decifrare il valore con OpenSSL o un altro sito?

Non direttamente. Per decifrare bisogna conoscere esattamente la derivazione (PBKDF2-SHA-256, numero di iterazioni, lunghezza della chiave) e l’ordine delle parti, che sono propri del formato bm-aes2. Al contrario, lo strumento non decifra i formati di altri programmi, come l’output Salted__ di openssl enc.

Cosa significa l’errore in decifratura?

Indica che l’autenticazione GCM è fallita: o la password è diversa da quella usata per cifrare, o il valore è stato troncato o modificato, ad esempio con un copia-incolla incompleto. Lo strumento non può distinguere i due casi, proprio perché non rivela nulla senza la chiave giusta.

Posso cifrare file con questo strumento?

Lo strumento è pensato per il testo. Per cifrare file, archivi o backup usa uno strumento dedicato come age, GPG o un contenitore cifrato, che gestiscono grandi volumi, chiavi pubbliche e metadati dei file.

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