Diagnosticare un errore 401
Un’API rifiuta la tua richiesta: decodifica il token Bearer per vedere se è scaduto, se l’audience aud corrisponde all’API chiamata o se l’emittente iss è quello dell’ambiente giusto.
Incolla un JSON Web Token: header e payload vengono decodificati in JSON mentre scrivi, con un riepilogo di algoritmo, emittente, audience e date exp, iat e nbf in ora locale.
algtypkidisssubaudexpiatnbfLa decodifica non verifica la firma: chiunque può leggere un JWT. Per controllare la firma usa il verificatore JWT.
Il decoder JWT mostra in chiaro header e payload di un JSON Web Token non appena lo incolli. È pensato per sviluppatori, tester e team di supporto che devono capire rapidamente cosa contiene un access token o un ID token: algoritmo, emittente, audience e date di validità. Legge il token ma non ne verifica la firma.
Un JWT firmato (RFC 7519, nel formato JWS compatto della RFC 7515) è composto da tre segmenti separati da punti: header, payload e firma. I primi due sono JSON codificato in Base64URL, una variante di Base64 che sostituisce + e / con - e _ ed elimina il riempimento =. Il decoder divide il token, converte ogni segmento in testo UTF-8 e lo analizza come JSON. Ad esempio, il segmento eyJhbGciOiJIUzI1NiIsInR5cCI6IkpXVCJ9 corrisponde a {"alg":"HS256","typ":"JWT"}.
Il riepilogo estrae poi i campi utili: alg e typ dall’header, iss (emittente), sub (soggetto) e aud (audience) dal payload. I claim exp, iat e nbf sono NumericDate, cioè un numero di secondi dal 1° gennaio 1970 UTC: 1767225600 corrisponde al 1° gennaio 2026 alle 00:00 UTC. Lo strumento li converte in ora locale e indica se il token è valido, scaduto o non ancora valido. Compare un avviso se l’header dichiara alg: none, cioè un token non firmato.
Incolla il token completo con le sue tre parti separate da punti. La decodifica parte mentre scrivi, senza premere pulsanti.
I due segmenti vengono mostrati in JSON formattato: algoritmo e tipo nell’header, claim standard e personalizzati nel payload.
Controlla algoritmo, iss, sub, aud e le date exp, iat e nbf in ora locale con il loro stato. Per verificare la firma, passa al verificatore JWT.
Un’API rifiuta la tua richiesta: decodifica il token Bearer per vedere se è scaduto, se l’audience aud corrisponde all’API chiamata o se l’emittente iss è quello dell’ambiente giusto.
Dopo un login OpenID Connect (Auth0, Keycloak, Entra ID, Cognito), controlla claim personalizzati come roles, groups o scope per capire perché un utente non accede a una pagina.
Confronta iat ed exp per verificare che il tuo identity provider emetta davvero access token da 5, 15 o 60 minuti, come previsto dalla configurazione.
Input
eyJhbGciOiJIUzI1NiIsInR5cCI6IkpXVCJ9.eyJzdWIiOiIxMjM0NTY3ODkwIiwibmFtZSI6IkpvaG4gRG9lIiwiaWF0IjoxNTE2MjM5MDIyfQ.SflKxwRJSMeKKF2QT4fwpMeJf36POk6yJV_adQssw5cRisultato
Header: {"alg":"HS256","typ":"JWT"}; Payload: {"sub":"1234567890","name":"John Doe","iat":1516239022}; firma non verificata (la decodifica non controlla la firma)Sì. Header e payload sono solo codificati in Base64URL, non cifrati, quindi chiunque abbia il token può leggerli. La chiave serve solo a verificare la firma, compito del verificatore JWT e non di questo decoder.
No, un JWT firmato (JWS) è leggibile da chiunque; la firma garantisce solo che non sia stato modificato. Non inserire mai password o dati riservati nel payload. Se il contenuto deve restare segreto, serve un JWE (RFC 7516).
exp è la data di scadenza, iat la data di emissione e nbf la data prima della quale il token non va accettato. Sono secondi Unix (NumericDate, RFC 7519), non millisecondi. Lo strumento li mostra in ora locale con lo stato valido, scaduto o non ancora valido.
alg: none significa che il token non è firmato affatto. Un server che lo accetta permette a chiunque di creare i propri token, una vulnerabilità nota descritta nella RFC 8725. Un’applicazione in produzione deve sempre imporre un elenco di algoritmi consentiti.
Spesso il token è stato troncato durante il copia e incolla, contiene ancora il prefisso Bearer o delle virgolette, oppure non ha tre segmenti. Anche un segmento che non è Base64URL valido o il cui contenuto non è JSON genera un errore.
Un access token valido è una credenziale: chi lo ottiene può usarlo fino alla scadenza. Qui la decodifica avviene nel tuo browser e il token non viene inviato a nessun server. Quando puoi, usa comunque token di test o già scaduti.
Flusso di lavoro consigliato
Scopri gli strumenti che si integrano naturalmente prima, dopo o insieme a questo.
Codifica un testo in Base64 o decodifica una stringa Base64 per recuperarne il contenuto originale.
Formatta, minifica e valida un documento JSON per renderlo più leggibile o compatto.
Calcola in un colpo solo gli hash MD5, SHA-1, SHA-256, SHA-384 e SHA-512 di un testo o di un file.
Verifica la firma di un JWT con un segreto HMAC o una chiave pubblica JWK, JWKS o PEM, poi controlla exp, nbf, iss e aud.
Scopri cosa contiene un JWT, cosa prova davvero la sua firma e perché decodificare un token non equivale a verificarlo.
Comprendi come si collegano OAuth 2.0, PKCE, JWT, JWK e JWKS: autorizzazione, token, chiavi pubbliche e verifica.
Scopri quando usare crittografia, hashing, HMAC o PBKDF2 per riservatezza, integrità, autenticazione e password.