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Generatore e decoder Basic Auth

Codifica nome utente e password in UTF-8 e poi in Base64 per ottenere l’header HTTP Authorization: Basic, con esempi curl e fetch pronti da incollare, oppure incolla un header Basic esistente per recuperare nome utente e password.

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Base64 non è una cifratura: chiunque può decodificare queste credenziali. Invia l’header Basic solo in HTTPS.

Questo strumento ti è stato utile?

Come funziona questo strumento?

Questo strumento costruisce l’header HTTP `Authorization: Basic …` a partire da nome utente e password e fa anche il contrario: decodifica un header Basic per mostrare le credenziali contenute. È utile a chi sviluppa e testa un’API, un webhook o una directory protetta da .htpasswd, e a chi deve capire perché una richiesta riceve un 401.

Lo schema Basic è definito dalla RFC 7617: il client unisce nome utente, due punti e password, codifica la stringa in byte UTF-8 e poi in Base64. L’esempio della RFC, `Aladdin:open sesame`, dà `QWxhZGRpbjpvcGVuIHNlc2FtZQ==`, cioè l’header `Authorization: Basic QWxhZGRpbjpvcGVuIHNlc2FtZQ==`. Lo strumento applica esattamente questo metodo e fornisce anche un comando curl e una chiamata fetch che inviano l’header.

La decodifica fa il percorso inverso: lo strumento accetta l’header completo o solo il valore Base64, lo decodifica in UTF-8 e separa nome utente e password al primo due punti. Questo dimostra che Base64 non è cifratura: chi intercetta l’header legge la password in chiaro. Basic Auth deve quindi viaggiare solo su HTTPS, e il server deve memorizzare un hash della password (bcrypt in .htpasswd, per esempio), mai il valore Base64.

Come usare questo strumento

  1. Inserisci le credenziali

    Scrivi nome utente e password: lo strumento produce il valore Base64 e l’header Authorization: Basic corrispondente.

  2. Copia l’esempio che ti serve

    Prendi l’header da solo, il comando curl o la chiamata fetch, pronti da incollare nel terminale, nel codice o nel client API.

  3. Oppure decodifica un header

    Incolla un header `Authorization: Basic …` esistente, o solo la sua parte Base64, per vedere nome utente e password che contiene.

Codifica Basic

Codifica Basic

Authorization = 'Basic ' + Base64(UTF-8(nome utente + ':' + password))

Casi d’uso

Chiamare un’API protetta con curl o Postman

Genera l’header o il comando curl per un’API che richiede Basic Auth, come l’API di Jira Cloud con indirizzo email e token API.

Capire un 401 Unauthorized

Decodifica l’header Authorization inviato dal tuo client per verificare che nome utente, password e separatore siano quelli attesi dal server.

Configurare un webhook o un monitoraggio

Molti servizi chiedono il valore completo dell’header Authorization per chiamare un endpoint protetto: generalo senza script né terminale.

Esempi

Header Basic per un account di prova

Input

Operazione: Genera; Nome utente: Aladdin; Password: open sesame

Risultato

Credenziali in Base64: QWxhZGRpbjpvcGVuIHNlc2FtZQ==; Header Authorization: Authorization: Basic QWxhZGRpbjpvcGVuIHNlc2FtZQ==

Consigli e buone pratiche

  • Il nome utente non può contenere due punti: il server divide al primo «:». I due punti nella password, invece, non creano problemi.
  • Con curl, `-u utente:password` genera lo stesso header; metti le credenziali tra apici singoli se la password contiene $, ! o &.
  • Un header Basic è un segreto riutilizzabile così com’è: non incollarlo in un ticket, in un log o in uno screenshot condiviso.

Fonti e riferimenti

Domande frequenti

L’autenticazione HTTP Basic è sicura?

Da sola non offre riservatezza: Base64 si decodifica all’istante e l’header viaggia a ogni richiesta. Su HTTPS il trasporto è cifrato e Basic è accettabile per un’API interna, un ambiente di staging o uno strumento di amministrazione. Per un’applicazione pubblica meglio token (OAuth 2.0, chiavi API revocabili) e limitazione dei tentativi.

Come si decodifica un header Authorization Basic?

Togli il prefisso «Basic», decodifica il valore in Base64 e leggi il testo UTF-8 ottenuto: ciò che precede il primo due punti è il nome utente, il resto la password. Lo strumento lo fa automaticamente quando incolli l’header o il suo valore.

La password può contenere accenti o due punti?

Sì. La RFC 7617 consente al server di annunciare charset="UTF-8", e lo strumento codifica sempre in UTF-8, quindi gestisce lettere accentate ed emoji. I due punti sono ammessi nella password, ma non nel nome utente.

Che differenza c’è tra Basic e Bearer?

Basic trasmette direttamente nome utente e password, codificati in Base64. Bearer trasmette un token opaco o un JWT rilasciato da un server di autorizzazione, che può scadere o essere revocato senza cambiare la password. Entrambi usano l’header Authorization ed entrambi richiedono HTTPS.

Come ci si disconnette da Basic Auth nel browser?

Non esiste un logout standard: il browser tiene le credenziali in memoria e le reinvia per tutta la sessione. Chiudere completamente il browser, usare una finestra privata o provocare una nuova risposta 401 sono le uniche soluzioni pratiche.

È la stessa cosa di un file .htpasswd?

No. Il file .htpasswd, lato server, memorizza un hash della password (bcrypt o APR1-MD5), mentre l’header Basic, lato client, trasporta la password in chiaro codificata in Base64. Questo strumento produce l’header inviato dal client, non la voce .htpasswd.

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