Pulire un elenco di riferimenti
Togli i riferimenti inseriti più volte prima di creare un inventario unico, verificando che le varianti di scrittura indichino davvero lo stesso elemento.
Pulisci un elenco in pochi secondi eliminando i valori ripetuti e mantenendo la prima occorrenza di ciascuno nell’ordine originale, pronta da copiare o riutilizzare.
Duplicati rimossi
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Rimuovi i duplicati da un elenco di testi mantenendo la prima occorrenza di ogni valore. Lo strumento tratta una voce per riga e ti lascia decidere se maiuscole e spazi alle estremità devono contare nel confronto.
Ogni riga non vuota viene confrontata con i valori già incontrati. Quando due righe sono considerate uguali, nel risultato resta solo la prima. Due opzioni, attive per impostazione predefinita, ignorano le differenze tra maiuscole e minuscole e tolgono gli spazi all’inizio e alla fine delle righe prima del confronto; disattivale per un confronto rigoroso. Le righe vuote vengono escluse. Il contatore dei duplicati rimossi non include le righe vuote: misura solo le occorrenze ripetute. Lo strumento non corregge l’ortografia e non riconosce i sinonimi. Per esempio, “Torino” e “torino” vengono raggruppati se si ignorano le maiuscole, ma “Torino” e “Turino” restano distinti. Conserva l’elenco iniziale se le ripetizioni hanno un valore statistico. Per decidere se due valori vanno considerati uguali, valuta la qualità della fonte. In una rubrica di contatti le differenze di maiuscole contano poco; in un elenco di codici tecnici possono invece distinguere identificatori validi. Togliere gli spazi alle estremità è comodo dopo un copia e incolla, ma non modifica mai gli spazi all’interno di un’espressione. Se una riga compare tre volte, lo strumento conserva la prima occorrenza e rimuove le altre secondo le regole scelte. Non abbina mai valori soltanto simili. Per una verifica, tieni una copia dell’elenco originale e annota le opzioni usate per poter spiegare il risultato. Rimuovere i duplicati non equivale a contare le occorrenze: se ti interessa la frequenza dei valori, usa un contatore di valori.
Inserisci un valore per riga, nell’ordine che vuoi mantenere.
Stabilisci se il confronto ignora maiuscole e spazi alle estremità.
Verifica il risultato e il contatore delle ripetizioni rimosse prima di copiare.
Togli i riferimenti inseriti più volte prima di creare un inventario unico, verificando che le varianti di scrittura indichino davvero lo stesso elemento.
Raggruppa i valori ripetuti in un elenco di risposte. Se maiuscole o spazi contano, adatta prima le opzioni.
Rimuovi i duplicati prima di confrontare l’elenco con una seconda fonte, per distinguere i valori presenti dalle occorrenze ripetute.
La seconda “A” viene rimossa e il contatore indica 1 duplicato.
Input
A
B
ARisultato
A
BCon l’opzione “ignora maiuscole e minuscole”, attiva per impostazione predefinita, “torino” è un duplicato di “Torino”. Senza di essa le tre righe restano.
Input
Torino
torino
GenovaRisultato
Torino
GenovaSì. Le prime occorrenze vengono restituite nell’ordine in cui compaiono.
Sì, è il comportamento predefinito: l’opzione che ignora maiuscole e minuscole è attiva. Disattivala per tenere separate le due scritture.
No, finché è attiva la rimozione degli spazi alle estremità, come avviene per impostazione predefinita. Se la disattivi, “Torino” e “Torino” seguito da uno spazio sono due valori diversi.
No. Vengono ignorate ed escluse dal contatore.
No. Due valori scritti in modo diverso restano distinti.
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