Una fotografia sullo schermo sembra continua, ma un’immagine raster contiene soprattutto una griglia di valori numerici che il browser o il software trasforma in colori visibili.
Capire questa struttura spiega perché un’immagine diventa sfocata quando viene ingrandita, perché PNG può mantenere la trasparenza, perché due immagini con le stesse dimensioni possono avere pesi diversi e perché rinominare .jpg in .png non equivale a convertire il file.
Immagine raster: una griglia di campioni
Un’immagine da 1.200 × 800 contiene 960.000 pixel; una da 4.000 × 3.000 ne contiene 12 milioni. Più pixel significano più campioni, non automaticamente più qualità: contano anche ottica, messa a fuoco, rumore, compressione e dimensione di visualizzazione.
Che cos’è un pixel?
Pixel deriva da picture element. Nel file non è un quadratino fisico, ma un campione in una posizione della griglia con uno o più valori associati.
Quando ingrandisci una foto all’800%, il software assegna semplicemente una grande area visiva a ogni campione. Un pixel non ha quindi una dimensione fisica universale.
Lo stesso file da 1.200 pixel può essere mostrato su 300 pixel CSS, 600 pixel CSS o stampato su dimensioni fisiche molto diverse.
Un pixel colore contiene più componenti
Nel Web il modello più comune è RGB:
- R: rosso;
- G: verde;
- B: blu.
Con 8 bit per canale ogni componente ha 256 valori da 0 a 255. Tre canali permettono:
256 × 256 × 256 = 16.777.216 combinazioni.
0,0,0 è nero; 255,255,255 è bianco; 255,0,0 è rosso.
I canali possono essere osservati separatamente
Una fotografia RGB può essere vista come tre immagini di intensità, una per rosso, verde e blu. Molti trattamenti — correzione colore, bilanciamento del bianco, filtri ed estrazione di palette — lavorano sui canali prima di ricomporre il risultato.
Una volta decodificato JPEG, PNG o WebP, il browser lavora sui pixel in una rappresentazione comune.
Profondità di colore
8 bit per canale significano 2⁸ = 256 livelli. 16 bit significano 2¹⁶ = 65.536 livelli. Una profondità maggiore conserva più valori intermedi e riduce il rischio di banding durante forti correzioni, ma aumenta i dati da elaborare.
Non confondere profondità, spazio colore e formato: descrivono proprietà differenti.
