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WebP, AVIF, JPEG XL: quali formati immagine scegliere nel 2026?

WebP, AVIF e JPEG XL rispondono a esigenze diverse. Compatibilità, compressione, trasparenza, HDR e fallback: come scegliere nel 2026.

Pubblicato 30 agosto 2026Lettura : 4 minDi Team Bethemesh
Intermedio
Mostra indice
  1. Panoramica
  2. WebP: la scelta pragmatica
  3. AVIF: compressione moderna e funzioni avanzate
  4. JPEG XL: molto interessante, ma da distribuire con prudenza
  5. Perché JPEG non è morto
  6. E PNG?
  7. Usare picture per il fallback
  8. Non moltiplicare varianti senza motivo
  9. I cursori di qualità non sono confrontabili
  10. Quale scelta fare in pratica?
  11. Sito generalista
  12. Sito molto orientato alle prestazioni
  13. Fotografia o HDR
  14. Progetto sperimentale
  15. Il formato non sostituisce il ridimensionamento
  16. In sintesi

Scegliere un formato immagine per il Web non significa più soltanto “JPEG per le foto, PNG per la trasparenza”. WebP è ormai molto diffuso, AVIF è supportato dai principali browser moderni e JPEG XL continua a evolvere con caratteristiche tecniche interessanti ma una compatibilità non ancora universale.

Nel 2026 la domanda corretta è: quale formato corrisponde al mio pubblico, al mio pipeline e al tipo di immagine pubblicata?

Questo articolo fotografa la situazione al 30 agosto 2026. Il supporto dei browser cambia: ricontrollalo prima di prendere una decisione di produzione a lungo termine.

Panoramica

Formato Compressione Trasparenza Animazione HDR / alta profondità Compatibilità Web
JPEG lossy no no limitata secondo uso eccellente
PNG lossless APNG tipico SDR eccellente
WebP lossy/lossless più limitato dei formati recenti molto ampia
AVIF lossy/lossless ampia sui browser moderni
JPEG XL lossy/lossless non ancora universale

WebP: la scelta pragmatica

WebP unisce compressione con e senza perdita, trasparenza e animazione. Il suo grande vantaggio nel 2026 è la maturità dell’ecosistema Web.

È un ottimo formato di distribuzione per fotografie, miniature, cataloghi, screenshot e immagini con trasparenza quando SVG non è adatto.

Non occorre convertire tutto automaticamente in WebP. Un logo vettoriale può essere migliore in SVG e alcuni PNG semplici possono essere già molto piccoli.

AVIF: compressione moderna e funzioni avanzate

AVIF usa tecnologie derivate da AV1 e supporta compressione con o senza perdita, trasparenza, animazione, profondità colore elevata e HDR.

Sulle fotografie può produrre file molto compatti a qualità visiva comparabile. L’encoding può però essere più costoso e il suo ecosistema è più recente rispetto a JPEG e WebP.

AVIF è interessante quando il peso è critico, le varianti vengono generate in anticipo, il pubblico usa browser moderni e il pipeline prevede fallback quando necessario.

JPEG XL: molto interessante, ma da distribuire con prudenza

JPEG XL è definito dalla famiglia ISO/IEC 18181. Supporta compressione con e senza perdita, progressività, HDR, gamut estesi, trasparenza e animazione. Può anche offrire proprietà utili per la ricodifica di determinati JPEG.

Il limite pratico resta la compatibilità non universale. Per un sito generalista non è ancora prudente fornire soltanto .jxl: serve una strategia di fallback finché il pubblico target non ha supporto sufficientemente uniforme.

Perché JPEG non è morto

JPEG conserva vantaggi importanti:

  • compatibilità storica eccezionale;
  • decoder altamente ottimizzati;
  • ecosistema enorme;
  • comportamento prevedibile;
  • ottimo fallback fotografico.

La domanda non è se eliminarlo, ma se debba rimanere il formato principale o diventare la soluzione di compatibilità.

E PNG?

PNG resta prezioso per immagini senza perdita, trasparenza e alcuni contenuti grafici. Può però essere molto pesante su fotografie.

Per screenshot o illustrazioni con poche tonalità, confronta davvero le uscite anziché applicare una regola astratta.

Usare picture per il fallback

HTML può proporre più sorgenti:

<picture>
  <source srcset="/visuale.avif" type="image/avif">
  <source srcset="/visuale.webp" type="image/webp">
  <img src="/visuale.jpg" alt="Descrizione">
</picture>

Il browser sceglie un formato supportato e mantiene una risorsa affidabile per il resto del pubblico. Il fallback è una normale tecnica di progressive enhancement, non un fallimento.

Non moltiplicare varianti senza motivo

Produrre JPEG + WebP + AVIF + JPEG XL per ogni larghezza aumenta:

  • tempo di encoding;
  • storage;
  • complessità del build;
  • invalidazione della cache;
  • test e manutenzione.

Per molti siti due o tre famiglie sono sufficienti, ad esempio AVIF + WebP + JPEG oppure AVIF + JPEG.

I cursori di qualità non sono confrontabili

“Qualità 80” in due encoder diversi non indica necessariamente lo stesso risultato. Confronta sempre la stessa sorgente, le stesse dimensioni e lo stesso contesto visivo.

Osserva zone difficili e misura il peso finale. Il giudizio deve essere percettivo e pratico, non basato soltanto sul numero del cursore.

Quale scelta fare in pratica?

Sito generalista

WebP è semplice e maturo. AVIF può essere aggiunto per ridurre ulteriormente determinate immagini. JPEG resta un fallback eccellente.

Sito molto orientato alle prestazioni

Testa AVIF su un corpus rappresentativo e misura sia il guadagno di byte sia qualità e costo di encoding.

Fotografia o HDR

AVIF e JPEG XL offrono capacità moderne. Il loro valore dipende dal workflow e dai browser target.

Progetto sperimentale

JPEG XL merita valutazione, ma non dovrebbe essere l’unica sorgente per un pubblico generale finché il supporto non è universale.

Il formato non sostituisce il ridimensionamento

Un AVIF largo 6.000 px rimane una pessima risorsa se viene mostrato in una miniatura da 400 px.

L’ordine delle priorità resta spesso:

  1. dimensioni adeguate;
  2. formato adatto;
  3. compressione adeguata;
  4. varianti responsive;
  5. cache e distribuzione.

Cambiare soltanto l’estensione non costituisce una strategia di ottimizzazione.

In sintesi

Ad agosto 2026, WebP resta un ottimo compromesso di produzione, AVIF è molto pertinente per compressione e funzioni moderne, JPEG e PNG rimangono importanti come formati di riferimento e fallback, mentre JPEG XL presenta vantaggi tecnici seri ma richiede ancora prudenza nella distribuzione Web generalista.

Il formato migliore è quello che migliora realmente l’esperienza senza rendere il pipeline inutilmente complesso.

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