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Calcolo del margine: tasso di margine, incidenza e prezzo di vendita

Scopri come calcolare il margine commerciale, distinguere tasso di margine e incidenza sul prezzo di vendita e determinare un prezzo a partire da un obiettivo di margine.

Pubblicato 26 agosto 2026Lettura : 3 minDi Team Bethemesh
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  1. Formule per calcolare il margine
  2. Qual è la differenza tra i due indicatori?
  3. Il tasso di margine può superare il 100 %?
  4. Determinare il prezzo di vendita da un obiettivo di margine
  5. Coefficiente moltiplicatore
  6. L’IVA entra nel calcolo del margine?
  7. Margine commerciale e redditività non sono la stessa cosa
  8. Sconti e margine
  9. In sintesi

Il margine commerciale misura la differenza tra il costo di acquisto di un prodotto e il suo prezzo di vendita. Due indicatori vengono però spesso confusi: il tasso di margine, calcolato sul prezzo di acquisto, e l’incidenza del margine sul prezzo di vendita, calcolata invece sul prezzo di vendita.

Il calcolatore di margine Bethemesh permette di ottenere entrambi i valori e di determinare un prezzo di vendita a partire da un obiettivo di margine.

Formule per calcolare il margine

Il margine commerciale lordo viene calcolato su importi al netto dell’IVA:

Margine = Prezzo di vendita netto IVA − Prezzo di acquisto netto IVA

Un prodotto acquistato a 80 € e venduto a 120 € genera quindi un margine di 40 €.

Il tasso di margine è:

Tasso di margine = Margine / Prezzo di acquisto × 100

Nell’esempio: 40 / 80 × 100 = 50 %.

L’incidenza del margine sul prezzo di vendita è:

Incidenza = Margine / Prezzo di vendita × 100

Quindi: 40 / 120 × 100 = 33,33 %.

Qual è la differenza tra i due indicatori?

Entrambi partono dallo stesso margine, ma rispondono a domande diverse. Il tasso di margine indica quanto guadagni rispetto al costo sostenuto per acquistare il prodotto. L’incidenza sul prezzo di vendita indica invece quale parte del prezzo di vendita è costituita dal margine.

Con un’incidenza del 30 %, per esempio, il 30 % del prezzo di vendita netto IVA corrisponde al margine commerciale. Confondere le due basi di calcolo può portare a fissare un prezzo diverso da quello desiderato.

Il tasso di margine può superare il 100 %?

Sì. Un tasso di margine del 100 % significa che il margine è uguale al prezzo di acquisto. Un prodotto acquistato a 50 € e venduto a 100 € genera 50 € di margine, cioè il 100 %. Se viene venduto a 110 €, il margine sale a 60 €, pari al 120 % del costo di acquisto.

L’incidenza sul prezzo di vendita, invece, resta inferiore al 100 % finché il prezzo di acquisto è positivo e il prezzo di vendita è superiore al costo.

Determinare il prezzo di vendita da un obiettivo di margine

Se conosci il prezzo di acquisto e vuoi ottenere un tasso di margine preciso:

Prezzo di vendita = Prezzo di acquisto × (1 + Tasso di margine / 100)

Con un acquisto di 80 € e un obiettivo del 50 %:

80 × 1,50 = 120 €

Se l’IVA è del 20 %, il prezzo finale IVA inclusa sarà:

120 × 1,20 = 144 €

Questo calcolo è utile quando vuoi partire da un obiettivo commerciale anziché verificare il margine dopo aver già stabilito il prezzo.

Coefficiente moltiplicatore

Nel calcolatore, il coefficiente moltiplicatore può essere espresso come rapporto tra prezzo di vendita IVA inclusa e prezzo di acquisto netto IVA:

Coefficiente = Prezzo di vendita IVA inclusa / Prezzo di acquisto netto IVA

Nell’esempio precedente: 144 / 80 = 1,80.

Questo coefficiente permette di passare rapidamente dal costo di acquisto al prezzo finale quando le condizioni di margine e IVA rimangono identiche.

L’IVA entra nel calcolo del margine?

Il margine commerciale descritto qui viene calcolato su importi al netto dell’IVA. L’IVA incassata dal cliente non viene quindi aggiunta al margine. Il relativo tasso serve però per convertire il prezzo di vendita netto nel prezzo IVA inclusa e per calcolare il coefficiente moltiplicatore.

Margine commerciale e redditività non sono la stessa cosa

Un margine commerciale positivo non significa automaticamente che l’attività sia redditizia. Il margine lordo non sottrae stipendi, affitti, trasporto, marketing, commissioni, energia, costi bancari e altre spese operative.

Il calcolatore analizza quindi il margine commerciale di una vendita, non l’utile netto dell’impresa. Per capire quante vendite servono a coprire i costi fissi è necessario ragionare anche sul punto di pareggio.

Sconti e margine

Uno sconto riduce il prezzo di vendita ma non riduce automaticamente il prezzo di acquisto. Prima di applicare una promozione conviene quindi calcolare il nuovo prezzo e verificare il margine residuo.

In sintesi

Il tasso di margine confronta il margine con il prezzo di acquisto; l’incidenza sul prezzo di vendita lo confronta invece con il prezzo di vendita. La differenza di denominatore spiega perché i due valori percentuali non coincidono. Capire quale indicatore si sta usando è essenziale per fissare prezzi coerenti con i propri obiettivi commerciali.

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