Pulire un elenco prima dell’importazione
Individuare indirizzi senza https:// o copiati male prima di importarli in uno strumento di email marketing, un CMS o un foglio di calcolo.
Valida, normalizza e analizza indirizzi web localmente. L’elaborazione resta nel tuo browser.
Questo validatore controlla un elenco di URL, uno per riga, con il parser di URL del browser, lo stesso usato dalle pagine Web. Per ogni indirizzo valido mostra la forma normalizzata e la scompone in protocollo, host e percorso; le righe che non formano un URL assoluto vengono segnate con una croce.
Ogni riga non vuota viene analizzata separatamente secondo lo standard URL del WHATWG, applicato da tutti i browser moderni; gli spazi iniziali e finali vengono ignorati.
Un URL valido viene segnato con ✓ e riscritto in forma normalizzata: dominio in minuscolo, caratteri non ASCII del percorso codificati come %XX e barra aggiunta dopo il dominio se il percorso è vuoto.
La riga successiva dettaglia protocol, host (con la porta se indicata) e path. Il percorso conserva maiuscole e minuscole: /Caffe e /caffe restano due indirizzi diversi.
Una riga che non è un URL assoluto (senza schema, come example.com/contact, o con uno spazio nel dominio) viene segnata con ✗ e riportata così com’è.
Un indirizzo per riga nel campo Input.
Fai clic su Elabora.
✓ per un URL valido con la sua scomposizione, ✗ per una riga rifiutata.
Aggiungi lo schema mancante, togli gli spazi o codifica i caratteri vietati e rilancia.
Individuare indirizzi senza https:// o copiati male prima di importarli in uno strumento di email marketing, un CMS o un foglio di calcolo.
Verificare gli URL prodotti da uno script o da una formula prima di pubblicarli.
Vedere come il browser riscrive un indirizzo con maiuscole o accenti e perché due URL in apparenza uguali sono diversi.
Il dominio passa in minuscolo e la é del percorso viene codificata; example.com/contact è rifiutato perché manca lo schema; mailto: è uno schema valido senza host; lo spazio nel dominio rende non valida l’ultima riga.
Input
Input:
https://Example.com/Café?q=1
example.com/contact
mailto:hello@example.com
https://exa mple.com
ElaboraRisultato
Risultato:
✓ https://example.com/Caf%C3%A9?q=1
protocol=https: host=example.com path=/Caf%C3%A9
✗ example.com/contact
✓ mailto:hello@example.com
protocol=mailto: host= path=hello@example.com
✗ https://exa mple.comPerché un URL assoluto deve iniziare con uno schema come https://. Senza, example.com/contact è solo un percorso relativo. Aggiungi https:// davanti.
Il browser lo normalizza: dominio in minuscolo, caratteri non ASCII del percorso codificati, porta predefinita rimossa (:443 in https). È la forma che userà davvero per la richiesta.
No. Non fa alcuna richiesta di rete: controlla solo che la stringa formi un URL valido.
Nel dominio sì. Nel percorso o nella query, il browser li codifica come %20 e l’URL resta valido.
No. Il controllo avviene nel tuo browser.
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