Una checklist SEO tecnica non deve trasformare ogni pubblicazione in un audit di due ore. Serve a intercettare errori semplici ma costosi: URL sbagliata, canonical verso un’altra pagina, noindex dimenticato, immagine social assente, link interno rotto o una regola robots.txt troppo ampia.
1. Verificare l’URL definitiva
Controlla dominio, HTTPS, lingua, percorso, slug, convenzione dello slash finale e assenza di parametri temporanei. Se crei una nuova route, assicurati che lo slug sia stabile, leggibile e coerente con il resto del sito.
2. Cercare pagine equivalenti
Prima di pubblicare, verifica che non esista già una vecchia URL, un articolo quasi identico o una pagina che sarebbe meglio aggiornare. Due pagine rivolte alla stessa intenzione possono frammentare il contenuto e complicare i collegamenti interni.
Se sostituisci una vecchia route, pianifica una redirezione invece di lasciare due versioni concorrenti.
3. Controllare il title
Il title deve identificare chiaramente l’argomento, essere specifico, corrispondere al contenuto ed evitare accumuli di parole chiave. Leggilo fuori contesto: si capisce immediatamente cosa offre la pagina?
4. Controllare l’H1
L’H1 deve confermare la promessa del title. Può essere formulato diversamente, ma non dovrebbe introdurre un altro tema.
5. Rileggere la meta description
La descrizione deve spiegare il valore della pagina con una frase utile e fedele. Non è un elenco di keyword. Il motore può scegliere un altro estratto, ma una buona descrizione rimane una base coerente per la pagina e la condivisione.
6. Verificare la canonical
La canonical deve puntare alla versione principale attesa. URL della pagina, canonical, link interni e sitemap dovrebbero convergere verso la stessa versione.
Una canonical errata può creare più problemi di una piccola imperfezione stilistica nello slug.
7. Verificare l’indicizzazione
Controlla eventuali noindex, nofollow o direttive HTTP equivalenti. Una pagina destinata all’indice non deve ereditare configurazioni di staging. Una pagina privata o puramente funzionale, al contrario, non deve diventare indicizzabile per errore.
8. Controllare robots.txt
Assicurati che la pagina e le risorse necessarie non siano bloccate da regole troppo ampie. robots.txt gestisce il crawl e non è un sistema di protezione dei dati.
Particolare attenzione merita il passaggio da un ambiente di test con Disallow: / alla produzione.
9. Dati strutturati
Se usi JSON-LD, verifica tipo, titolo, URL, date e immagini. Non dichiarare proprietà che inventano informazioni assenti dalla pagina. I dati strutturati devono descrivere il contenuto reale.