Pulire e normalizzare una tabella
Pulire le celle, rimuovere righe vuote e duplicati, poi compilare i valori mancanti.
A cosa serve questo modello?
Pulire le celle, rimuovere righe vuote e duplicati, poi compilare i valori mancanti.
Questo modello va oltre la semplice pulizia: dopo aver tolto spazi, righe vuote e duplicati, riempie le celle vuote di una colonna con un valore predefinito. La tabella diventa omogenea, evitando caselle vuote in un grafico, un filtro o un’importazione.
Passaggi della Pipeline
Questo modello concatena automaticamente 6 passaggi nel Workspace. Puoi controllare ogni impostazione prima dell’esecuzione.
- 1Importa un foglio di calcolo
- 2Pulisci gli spazi
- 3Rimuovi le righe vuote
- 4Rimuovi le righe duplicate
- 5Riempi i valori vuoti
- 6Esporta la tabella
Perché i passaggi sono in questo ordine
Il riempimento arriva per ultimo. Prima dell’eliminazione dei duplicati renderebbe identiche righe che differivano solo per una cella vuota, unendole per errore. Prima dell’eliminazione delle righe vuote riempirebbe righe che non dovrebbero esistere.
Quando usare questo modello?
- Scrivere «Non indicato» in una colonna «Paese» prima di una tabella pivot.
- Sostituire con 0 gli importi mancanti prima di calcolare un totale.
- Uniformare un file messo insieme da più fonti prima dell’importazione.
Elaborazione locale nel browser
Quando i moduli utilizzati supportano l’elaborazione locale, i file restano sul dispositivo durante l’esecuzione.
Impostazioni da controllare
- Colonna da completare e valore sostitutivo: obbligatori, una colonna per esecuzione.
- I passaggi di pulizia si applicano a tutta la tabella, senza impostazioni.
- Esportazione: XLSX predefinito, CSV o JSON in alternativa.
Esempio
- Prima
- 480 righe, tra cui 12 vuote, 9 duplicati e 37 celle vuote nella colonna «Paese».
- Dopo
- 459 righe uniche, «Paese» compilato ovunque, i 37 vuoti con il valore «Non indicato».
Limiti da conoscere
- Si completa una sola colonna; aggiungi un passaggio nel Workspace per trattarne altre.
- Si usa ovunque lo stesso valore: nessuna media e nessuna copia del valore precedente.
- Un valore predefinito nasconde l’assenza di informazione: mantienilo esplicito («Sconosciuto» invece di un valore che sembri reale).