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Portogallo: calcolare la nota di candidatura universitaria

Calcola il punteggio su 200 del concorso pubblico 2026–2027 con scuola secondaria, prove d'ingresso, prerequisiti e arrotondamenti.

Pubblicato 29 ottobre 2026Lettura : 4 minDi Yann Bastien
Mostra indice
  1. A quale procedura si riferisce?
  2. Individuare componenti e ponderazioni
  3. Esempio con due prove d’ingresso
  4. Integrare un prerequisito di graduatoria
  5. Mantenere scale e decimali ufficiali
  6. Verificare l’idoneità prima della graduatoria
  7. Interpretare il voto dell’ultimo ammesso
  8. Domande frequenti

La nota de candidatura portoghese ordina i candidati per una coppia istituzione/corso. È espressa su 200 punti e combina risultati della secondaria, prove d’ingresso (provas de ingresso) e, in alcuni casi, prerequisiti valutati per la graduatoria.

Non esiste una media valida per tutte le università. Verifica prima il diritto a partecipare, poi applica i pesi pubblicati per il corso e l’anno pertinenti.

A quale procedura si riferisce?

La guida presenta il concorso nazionale di accesso all’istruzione superiore pubblica 2026–2027, nel regime generale. Concorsi speciali e alcune candidature internazionali possono seguire altre procedure.

Un diploma estero non identifica da solo la via d’accesso. Possono servire equivalenza formale o modalità particolari di riconoscimento degli esami. Chiarisci il percorso prima della formula.

Individuare componenti e ponderazioni

L’articolo 26 del regime di accesso stabilisce, tra gli altri, questi limiti:

Componente Quadro generale
Risultato della secondaria Almeno il 40%
Prove d’ingresso complessive Almeno il 45%
Prerequisiti di graduatoria, se previsti Al massimo il 15%

Il peso complessivo delle prove non deve essere inferiore a quello della secondaria. Tutti i pesi devono sommare 100% e altre regole riguardano la distribuzione tra prove. La scheda ufficiale istituzione/corso è quindi essenziale.

Non scegli le percentuali per migliorare il punteggio. Un prerequisito può anche essere solo eliminatorio senza attribuire punti: non trasformarlo in componente ponderata se la procedura non lo prevede.

Esempio con due prove d’ingresso

Un corso ipotetico assegna 50% alla secondaria e 25% a ciascuna prova. Tutti i valori sono su 200:

Componente Voto Peso Contributo
Secondaria 160 50% 80
Prima prova 176 25% 44
Seconda prova 184 25% 46
Nota di candidatura 100% 170/200

La formula è:

160 × 0,50 + 176 × 0,25 + 184 × 0,25 = 170/200

Un secondo candidato con 146 nella secondaria e 172 e 180 nelle prove ottiene 146 × 0,50 + 172 × 0,25 + 180 × 0,25 = 161/200.

La differenza è di nove punti per lo stesso corso e gli stessi criteri. Sono esempi didattici, non i pesi reali di un ateneo. Il calcolatore della nota di candidatura portoghese consente di usare i coefficienti effettivamente pubblicati.

Integrare un prerequisito di graduatoria

Un altro scenario usa 40% secondaria, 25% per ciascuna prova e 10% per un prerequisito. La somma resta 100%.

Con 160, 176 e 184, più un prerequisito da 180/200:

160 × 0,40 + 176 × 0,25 + 184 × 0,25 + 180 × 0,10 = 172/200

Non puoi aggiungere quei 18 punti direttamente ai precedenti 170: è cambiato anche il peso della secondaria. Il quadro 2026 limita inoltre le combinazioni tra prerequisiti e numero di prove. Verifica che la configurazione corrisponda alla procedura ufficiale.

Mantenere scale e decimali ufficiali

Gli esami nazionali usati per l’ingresso sono espressi sulla scala intera da 0 a 200. Arrotondare 124/200 a 12/20 e poi riconvertire in 120/200 fa perdere quattro punti prima della ponderazione.

Per la secondaria usa la classificazione ufficiale calcolata secondo le regole del titolo. La normativa ne prevede la conversione; una media personale di alcune materie non la sostituisce.

L’articolo 35 del regolamento 2026–2027 richiede calcoli intermedi senza arrotondamento e una nota finale arrotondata al decimo, per eccesso da 0,05. Così 169,84 diventa 169,8 e 169,85 diventa 169,9. Mantieni i valori originali fino al passaggio previsto.

Verificare l’idoneità prima della graduatoria

Un risultato di 170/200 non indica da solo se la domanda è ammissibile. Controlla:

  1. Titolo e via d’accesso autorizzata.
  2. Prove richieste, validità e voti minimi.
  3. Eventuali prerequisiti.
  4. Nota minima di candidatura.
  5. Scadenze e documenti.

Una media alta non compensa una prova obbligatoria assente o un requisito eliminatorio mancato. Il calcolatore simula il totale, non certifica la conformità amministrativa.

Interpretare il voto dell’ultimo ammesso

La nota dell’ultimo candidato ammesso in una precedente selezione descrive una graduatoria passata. Non promette un posto l’anno successivo: cambiano domanda, risultati e disponibilità.

Confronta corso, fase e contingente pertinenti. L’IES, successore della DGES, e gli atenei pubblicano le istruzioni. Usa i documenti dell’anno previsto, non una scheda datata trovata online.

La guida alla PAU spagnola distingue accesso e ammissione in un altro sistema. Convertire 200 punti in 14 non rende equivalenti i risultati. La Maturità italiana è ancora un altro indicatore: l’esito di un esame conclusivo della secondaria.

Domande frequenti

Due università usano necessariamente gli stessi pesi? No. Sono pubblicati per ciascuna coppia istituzione/corso; percorsi simili possono differire.

Bastano i minimi del 40% e 45%? No. Vanno rispettati gli altri vincoli di distribuzione, le soglie e la formula ufficiale.

Un prerequisito attribuisce sempre punti? No. Può servire soltanto a stabilire l’idoneità. Un contributo numerico deve essere previsto dalla procedura.

Le regole 2026–2027 valgono automaticamente l’anno dopo? No. Ricontrolla testi, esami ammessi e schede del corso prima di riutilizzare la simulazione.

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