Le pendenze possono essere espresse in percentuale, gradi, rapporto 1:n, centimetri per metro o lunghezza inclinata. Questi valori descrivono la stessa geometria ma non sono direttamente intercambiabili.
Il Calcolatore di pendenza permette di passare dall’uno all’altro.
Pendenza in percentuale
pendenza (%) = dislivello ÷ distanza orizzontale × 100
Se il livello scende di 10 cm su 5 m:
0,10 ÷ 5 × 100 = 2 %
Una pendenza del 2% corrisponde quindi a 2 cm di variazione verticale per ogni metro orizzontale.
Percentuale e gradi
Una pendenza del 5% non è 5°.
L’angolo è:
angolo = arctan(dislivello ÷ distanza orizzontale)
Per il 5%:
arctan(0,05) ≈ 2,86°
Questa differenza è importante quando un disegno e una scheda tecnica non usano la stessa unità.
Calcolare il dislivello
Con una pendenza del 2% su 6 m:
6 × 2 / 100 = 0,12 m
cioè 12 cm.
È una conversione molto pratica per terrazze, drenaggi o vialetti.
Rapporto 1:n
Un rapporto 1:20 significa un’unità verticale ogni venti unità orizzontali.
1 ÷ 20 × 100 = 5 %
Viceversa, il 5% corrisponde a circa 1:20.
Lunghezza inclinata
Distanza orizzontale e dislivello formano un triangolo rettangolo.
L = √(distanza² + dislivello²)
Con 4 m in orizzontale e 3 m in verticale:
√(4² + 3²) = 5 m
Il calcolatore può anche partire dalla lunghezza inclinata e dalla distanza orizzontale per ricavare il dislivello.
Perché usare la distanza orizzontale?
Un errore frequente consiste nel dividere per la lunghezza inclinata. Nella definizione usata qui, la percentuale confronta il dislivello con la distanza orizzontale.
Verifica quindi cosa rappresenta esattamente ogni lunghezza nel tuo disegno.
Alcuni utilizzi
Per una zona in ghiaia, il Calcolatore di ghiaia permette poi di stimare il volume di materiale.
Per un’opera in calcestruzzo, il Calcolatore di calcestruzzo calcola le quantità una volta definite le dimensioni.
Geometria e prescrizioni
Il calcolatore non decide quale pendenza sia normativa o tecnicamente adatta per un tetto, uno scarico, una rampa o una terrazza.
Trasforma soltanto dati geometrici. Il valore da rispettare deve provenire dal progetto o dalle regole applicabili.
Il principio da ricordare
Se conosci due grandezze coerenti, le altre possono essere ricavate. Lavorare con l’unità più naturale e poi convertire evita di confondere percentuale, gradi e rapporto.
Tabella mentale utile
Alcune corrispondenze permettono di controllare rapidamente un risultato:
- 1% = 1 cm di dislivello per metro orizzontale;
- 2% = 2 cm/m;
- 5% = 5 cm/m;
- 10% = 10 cm/m.
Questa regola funziona direttamente perché una percentuale esprime una variazione ogni 100 unità orizzontali. Non fornisce invece l’angolo in gradi.
Esempio completo su 7,5 m
Con il 2% su 7,5 m:
7,5 × 0,02 = 0,15 m
Il dislivello è quindi 15 cm.
L’angolo corrispondente vale:
arctan(0,02) ≈ 1,15°
La lunghezza inclinata è leggermente superiore a 7,5 m. Su una pendenza ridotta la differenza sembra minima; su una pendenza forte diventa più importante.
Errore classico: usare la lunghezza sbagliata
Se misuri direttamente la rampa con un metro, ottieni la lunghezza inclinata. La formula percentuale usa invece la distanza orizzontale.
Su una pendenza ridotta i due valori sono vicini e l’errore può passare inosservato. Su una pendenza forte diventa significativo.
Identifica quindi chiaramente orizzontale, verticale e inclinato prima di calcolare.
Pendenza positiva o negativa
Il segno può rappresentare il senso di salita o discesa, ma per preparare un’opera interessa spesso prima di tutto il valore assoluto della pendenza.
Il senso reale dello scarico o della salita deve essere controllato sul progetto e sul terreno. Un calcolo corretto con il verso invertito resta un errore di cantiere.
Quando sono più pratici i gradi?
Le percentuali sono intuitive per piccole pendenze e dislivelli per metro. I gradi sono comuni quando si ragiona in termini di angolo geometrico. Il rapporto 1:n è frequente in alcuni progetti o movimenti terra.
Il calcolatore evita proprio di imporre una sola convenzione: inserisci i dati che possiedi e convertili.