Un prestito ammortizzato non consiste nel dividere il capitale per il numero di mesi. Ogni rata combina una quota capitale e una quota interessi, calcolata sul capitale residuo.
Il calcolatore di prestito Bethemesh permette di simulare rata, interessi totali, importo rimborsato, data finale, capitale residuo e piano di ammortamento. Può anche mostrare l’effetto di rimborsi aggiuntivi.
Se devi ancora stabilire quale nuova rata sia compatibile con il bilancio mensile, conviene iniziare dal rapporto debito/reddito e poi dalla capacità di mutuo. Il calcolo del prestito entra in gioco quando hai già un capitale concreto da analizzare.
Formula della rata
Per un prestito a tasso fisso e rate costanti, la rata teorica può essere scritta come:
M = C × i × (1 + i)ⁿ / ((1 + i)ⁿ − 1)
con C capitale iniziale, i tasso periodico e n numero totale di rate.
Un prestito di 20 anni con rate mensili comprende 240 scadenze. La formula determina una rata costante capace di rimborsare progressivamente il capitale e pagare gli interessi dovuti a ogni periodo.
Con un tasso positivo, infatti, non basta dividere il capitale per il numero di mesi: una parte di ogni rata serve a pagare gli interessi e non riduce direttamente il capitale residuo.
Perché la rata non basta per confrontare due prestiti?
Una rata bassa può sembrare conveniente, ma non indica da sola il costo del credito. A capitale e tasso comparabili, una durata più lunga riduce generalmente l’esborso mensile ma prolunga il pagamento degli interessi.
Per confrontare due scenari osserva insieme:
- rata;
- numero di scadenze;
- interessi totali;
- importo complessivamente rimborsato;
- andamento del capitale residuo.
Due finanziamenti con una rata simile possono avere costi complessivi molto diversi se cambiano durata, tasso o spese accessorie.
Capire il piano di ammortamento
Il piano di ammortamento descrive il rimborso rata per rata. Gli interessi della rata k possono essere rappresentati da:
Iₖ = CRDₖ₋₁ × i
La quota capitale è quindi:
Aₖ = M − Iₖ
E il nuovo capitale residuo diventa:
CRDₖ = CRDₖ₋₁ − Aₖ
Il piano consente quindi di sapere, in ogni momento, quanto capitale è già stato rimborsato, quanti interessi sono stati pagati e quale saldo resta ancora da estinguere.
All’inizio del prestito il capitale residuo è alto, quindi anche gli interessi sono più elevati. Con il tempo il capitale scende, la quota interessi diminuisce e una parte maggiore della rata rimborsa capitale.
Capitale residuo
Il capitale residuo è la parte del capitale iniziale che non è ancora stata rimborsata. Non coincide con la somma di tutte le rate future, perché quelle rate contengono anche interessi che matureranno nel tempo.
Questa distinzione è utile in caso di estinzione anticipata, vendita o rifinanziamento. Il capitale residuo indica il debito di capitale ancora aperto; le rate future comprendono anche interessi non ancora maturati.
Tasso nominale e TAEG
Il tasso nominale è il tasso utilizzato per il calcolo degli interessi nella simulazione. Il TAEG rappresenta invece in modo più ampio il costo del credito includendo, secondo le regole applicabili, determinate spese obbligatorie.
Il calcolatore Bethemesh usa il tasso nominale per evitare di mostrare un TAEG artificiale o incompleto. Quando confronti offerte reali, valuta quindi anche assicurazioni, commissioni e altri costi obbligatori.
Durata: rata più bassa o costo totale più basso?
Ridurre la durata aumenta generalmente la rata perché lo stesso capitale viene rimborsato in meno mesi, ma limita il tempo durante il quale maturano interessi. Allungare la durata produce spesso l’effetto opposto.
Non esiste quindi una durata universalmente ottimale: dipende dalla capacità di rimborso e dal costo complessivo accettabile. Se stai ancora partendo dal reddito e non da un capitale già scelto, la guida sulla capacità di mutuo spiega come tasso e durata influenzano l’importo finanziabile.