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Il linguaggio C: rendere portabili i sistemi senza nascondere la macchina

Da BCPL e B a Unix, come C ha conciliato portabilità, efficienza e controllo dell'hardware influenzando generazioni di linguaggi.

Pubblicato 3 agosto 2026Lettura : 1 minDi Yann Bastien
Illustrazione del linguaggio C tra codice sorgente, compilatore e diverse architetture hardware

Il linguaggio C risponde a una difficoltà concreta degli anni Settanta: come scrivere un sistema operativo abbastanza vicino all’hardware da restare efficiente senza doverlo rifare quasi interamente a ogni cambio di computer?

Dennis Ritchie sviluppò C ai Bell Labs nel contesto di Unix. Il linguaggio non cerca di nascondere la macchina: offre invece un piccolo insieme di astrazioni — tipi, funzioni, strutture e puntatori — che il compilatore può tradurre efficientemente su architetture diverse. Questo compromesso spiega la sua diffusione, ma anche gli errori di memoria che linguaggi più recenti cercano di impedire.

Prima di C: BCPL e B

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Fonti e riferimenti

  1. 1.Dennis Ritchie --- The Development of the C Language
  2. 2.Dennis Ritchie e Ken Thompson --- The UNIX Time-Sharing System
  3. 3.ISO --- ISO/IEC 9899, linguaggio C
  4. 4.Computer History Museum --- Dennis Ritchie

Raccolta

Linguaggi di programmazione

5 / 26

  1. 01Grace Hopper: dai primi compilatori a COBOL
  2. 02John Backus: FORTRAN, la notazione BNF e il rifiuto del codice macchina
  3. 03Dennis Ritchie: il linguaggio C al cuore di Unix
  4. 04FORTRAN: dimostrare che un compilatore può competere con l'assembly
  5. 05Il linguaggio C: rendere portabili i sistemi senza nascondere la macchina
  6. 06Niklaus Wirth: da Pascal a Oberon, progettare con la semplicità
  7. 07Bjarne Stroustrup: progettare C++ senza rinunciare alle prestazioni
  8. 08Pascal: imparare a programmare rendendo visibile la struttura
  9. 09C++: da C with Classes al C++ moderno
  10. 10Programmazione orientata agli oggetti: oggetti, messaggi e astrazioni riutilizzabili
  11. 11Guido van Rossum: creare Python per rendere il codice leggibile
  12. 12Brendan Eich: JavaScript, dal prototipo Netscape allo standard del Web
  13. 13James Gosling: l'ingegnere all'origine di Java
  14. 14Python: leggibilità, batterie incluse e un ecosistema globale
  15. 15Java: scrivere una volta, eseguire ovunque
  16. 16JavaScript: il linguaggio che ha reso interattivo il Web
  17. 17Ken Thompson: da Unix a Go, la semplicità come metodo
  18. 18John McCarthy: Lisp e l'idea di programmare con i simboli
  19. 19Alan Kay: Smalltalk e il computer come medium personale
  20. 20Barbara Liskov: l'astrazione che ha reso modulare il software
  21. 21Robin Milner: ML, dimostrazione assistita e linguaggi dell'interazione
  22. 22Brian Kernighan: AWK, Unix e l'arte di spiegare il codice
  23. 23Anders Hejlsberg: da Turbo Pascal a C# e TypeScript
  24. 24Larry Wall: Perl, il linguaggio che ha collegato gli strumenti di Internet
  25. 25Yukihiro Matsumoto: Ruby e la felicità del programmatore
  26. 26Rasmus Lerdorf: PHP e la democratizzazione del Web dinamico
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