Paga della giornata
P = h × tariffa × (1 + m + m2)
Calcola la paga di una domenica o di un festivo lavorato secondo le norme francesi: doppia il 1° maggio e nelle domeniche del sindaco, +30 % nell’alimentare, altrimenti il tuo contratto.
Inserisci zero o un numero positivo in ogni campo.
Paga della giornata
Questo calcolatore applica le norme francesi. In Francia lavorare di domenica o in un giorno festivo non dà automaticamente diritto a una maggiorazione. Il Codice del lavoro fissa una percentuale solo in tre casi: il 1° maggio, le domeniche autorizzate dal sindaco e la domenica mattina nella grande distribuzione alimentare. Negli altri casi la compensazione dipende dal contratto collettivo, da un accordo aziendale o di zona, o dal contratto individuale. Lo strumento inserisce la percentuale di legge quando esiste, lascia libero il campo altrimenti e calcola la paga della giornata con un’eventuale maggiorazione aggiuntiva. In Italia le maggiorazioni domenicali e festive sono fissate dai CCNL; puoi inserire qualsiasi percentuale, ma le note di legge riguardano la Francia.
Scegli il tipo di giorno: viene inserita la percentuale di legge (100 % il 1° maggio e nelle domeniche del sindaco, 30 % la domenica mattina negli alimentari oltre 400 m², 0 % altrove). Puoi sempre modificarla, ad esempio se il tuo contratto è più favorevole.
Il 1° maggio è l’unico festivo obbligatoriamente non lavorato. Solo le attività che non possono interrompersi (ospedali, trasporti, alberghi…) possono lavorare quel giorno, e il dipendente riceve un’indennità pari alla paga (articolo L3133-6). Gli altri festivi sono lavorati o no secondo l’accordo o la decisione del datore, e l’eventuale maggiorazione è contrattuale.
La domenica il riposo è la regola e il lavoro un’eccezione. Nelle domeniche del sindaco la paga è almeno doppia ed è dovuto un riposo compensativo equivalente (articolo L3132-27). Nelle zone turistiche o commerciali, l’accordo che consente l’apertura fissa le compensazioni. Il campo «Maggiorazione aggiuntiva» somma una maggiorazione contrattuale cumulabile, ad esempio quella domenicale su quella festiva.
Viene inserita la percentuale di legge e una nota ricorda la regola.
Ore effettivamente lavorate quel giorno.
Paga base lorda della busta paga.
Sostituiscila con quella del tuo contratto se più alta, o inseriscila se la legge non la prevede.
Usa il secondo campo se il contratto prevede una maggiorazione che si somma alla prima.
P = h × tariffa × (1 + m + m2)
M = h × tariffa × m
Le due maggiorazioni si calcolano sulla paga base e si sommano, non si applicano una sull’altra. Se il tuo contratto le cumula diversamente, adatta le percentuali.
Controlla che l’indennità del 1° maggio corrisponda a una giornata di paga in più.
Calcola le domeniche di apertura autorizzate dal sindaco, spesso a dicembre, con paga doppia.
Stima la maggiorazione minima del 30 % della domenica mattina in un supermercato.
Inserisci la percentuale del tuo settore per domenica o festivo, più una aggiuntiva se cumulabile.
Scegli «Altra domenica» o «Festivo» e inserisci la maggiorazione del tuo CCNL.
Spettano inoltre 7 ore di riposo compensativo, collettivo o a rotazione entro quindici giorni.
Input
Domenica del sindaco · 7 h · 15 €/h · +100 %Risultato
105 € di base + 105 € di maggiorazione = 210 €L’indennità è pari alla paga della giornata, a carico del datore.
Input
1° maggio · 8 h · 14 €/h · +100 %Risultato
112 € di base + 112 € di indennità = 224 €Se il contratto prevede di più, inserisci la sua percentuale al posto del 30 %.
Input
Alimentari oltre 400 m² · 6 h · 12 €/h · +30 %Risultato
72 € + 21,60 € = 93,60 €Solo nelle domeniche autorizzate dal sindaco (fino a 12 l’anno), per cui la legge impone almeno il doppio e un riposo compensativo. Negli altri casi non c’è una maggiorazione generale: dipende dal contratto, dall’accordo di zona o dal contratto individuale.
La paga del giorno più un’indennità pari a tale paga, cioè il doppio. Solo le attività che non possono interrompersi possono lavorare quel giorno.
Non per legge. Molti contratti collettivi prevedono una maggiorazione o un riposo sostitutivo: verifica il tuo.
Si applica ai dipendenti degli alimentari al dettaglio con superficie di vendita oltre 400 m² che lavorano la domenica fino alle 13.
Per le domeniche del sindaco, le deroghe prefettizie e le zone turistiche o commerciali il lavoro è volontario e scritto, e il rifiuto non può essere sanzionato. Nei settori con deroga permanente (alberghi, sanità…) la domenica può far parte dell’orario normale.
No, solo la paga. Il riposo dovuto per una domenica del sindaco ha la stessa durata del lavoro svolto.
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