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Calcolatore di emivita e decadimento radioattivo

Risolvi problemi di emivita da tre valori noti e ottieni quantità decaduta, percentuale residua e numero di emivite.

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Calcola quantità residua, tempo, emivita o quantità iniziale con il decadimento esponenziale. Lascia vuota una sola grandezza quando è previsto il calcolo inverso.

Risultati

Quantità iniziale
-
Emivita
-
Tempo trascorso
-
Quantità residua
-
Quantità decaduta
-
Percentuale residua
-
Numero di emivite
-

Dettaglio del calcolo

    Questo strumento ti è stato utile?

    Come funziona questo strumento?

    Il decadimento radioattivo ideale è esponenziale: dopo ogni emivita resta metà dei nuclei non decaduti. Il calcolatore ricava una delle quattro grandezze dalle altre tre.

    Si usa N(t)=N₀(1/2)^(t/T½).

    Se manca il tempo o l’emivita, la relazione viene invertita con un logaritmo.

    N₀ e N devono usare la stessa unità di quantità.

    Ogni emivita dimezza la quantità ancora presente, anziché sottrarre una quantità fissa dal valore iniziale. Dopo due emivite rimane un quarto; dopo tre, un ottavo.

    L’emivita caratterizza il processo di decadimento, non prevede quando decadrà un singolo atomo. L’esponenziale descrive una popolazione numerosa. Puoi confrontare grammi, numero di atomi o un’attività proporzionale se valore iniziale e residuo riguardano la stessa sostanza, grandezza e unità.

    I calcoli inversi usano il logaritmo di un rapporto. Un residuo superiore alla quantità iniziale non descrive un decadimento senza apporti. Una miscela di radionuclidi non è generalmente rappresentabile con una sola emivita e qui non si simula una catena completa di prodotti figli. Distingui la provenienza dell’emivita inserita dal risultato matematico.

    Come usare questo strumento

    1. Scegli l’incognita

      Inserisci tre valori tra quantità iniziale N₀, emivita T½, tempo t e quantità residua N(t).

    2. Mantieni unità coerenti

      N₀ e N(t) devono usare la stessa unità; tempo ed emivita devono essere convertiti in modo compatibile.

    3. Applica il decadimento esponenziale

      Si usa N(t)=N₀(1/2)^(t/T½); se manca il tempo o l’emivita, la relazione viene invertita con logaritmi.

    4. Interpreta frazione residua ed emivite

      Sono mostrati anche quantità decaduta, percentuale residua e t/T½.

    Da sapere

    L’emivita non è la vita di un singolo nucleo

    Il decadimento è statistico; T½ descrive il dimezzamento atteso di una grande popolazione.

    Sono valide anche frazioni di emivita

    Il rapporto t/T½ non deve essere intero.

    Attività e nuclei residui seguono la stessa frazione relativa

    Per un radionuclide con costante fissa, l’attività è proporzionale al numero di nuclei non decaduti.

    La costante di decadimento descrive la stessa rapidità in un altro modo

    Un’emivita breve corrisponde a una costante λ più grande. Le due grandezze descrivono lo stesso processo statistico e sono legate da λ = ln(2)/T½.

    Ogni emivita dimezza ciò che resta in quel momento

    La seconda emivita non sottrae un altro 50% della quantità iniziale: dimezza il 50% residuo. Per questo la sequenza tipica è 100%, 50%, 25%, 12,5% e così via.

    Quantità iniziale e velocità relativa di decadimento sono distinte

    Aumentare la quantità iniziale non cambia l’emivita del radionuclide. A parità di isotopo resta uguale la frazione che decade statisticamente, anche se il numero assoluto di decadimenti può essere maggiore.

    Formula

    Il decadimento esponenziale lega frazione residua ed emivite trascorse; λ = ln(2)/T½.

    Legge di decadimento

    N(t) = N₀(1/2)^(t/T½)

    Ogni emivita dimezza la quantità residua attesa.

    N₀
    quantità iniziale
    N(t)
    quantità residua
    T½
    emivita

    Assume probabilità di decadimento costante e non modella catene di decadimento.

    Casi d’uso

    Esercizi di radioattività

    Controllare calcoli con quantità iniziale, emivita e tempo usando prima il numero di emivite come stima intuitiva.

    Ricavare il tempo trascorso

    Da quantità iniziale e residua determinare il tempo corrispondente quando l’emivita è nota.

    Confrontare radionuclidi

    Osservare come emivite corte o lunghe modificano la frazione residua nello stesso intervallo.

    Capire il decadimento esponenziale

    Vedere che restano 50 %, 25 % e 12,5 % dopo una, due e tre emivite.

    Esempi

    Tre emivite

    Rimane il 12,5 %.

    Input

    N₀ = 100; T½ = 5 anni; t = 15 anni

    Risultato

    N = 12,5

    Calcolare il tempo

    Sono trascorse due emivite.

    Input

    N₀ = 80; N = 20; T½ = 10 giorni

    Risultato

    t = 20 giorni

    Consigli e buone pratiche

    • Usa la stessa unità per N₀ e N.
    • L’emivita è una proprietà statistica.
    • La costante di decadimento è considerata costante.
    • Usa notazione scientifica per quantità molto grandi o piccole.
    • Non mescolare anni, giorni e ore senza una conversione coerente.

    Fonti e riferimenti

    Domande frequenti

    Quanto resta dopo un’emivita?

    La metà.

    Dopo due?

    Un quarto.

    Si può calcolare il tempo?

    Sì.

    La quantità deve essere in grammi?

    No, purché le unità siano coerenti.

    La quantità arriva esattamente a zero?

    Non nel modello esponenziale continuo; si avvicina a zero.

    Come sono legate emivita e costante di decadimento?

    λ = ln(2)/T½.

    Un’emivita breve significa che tutto scompare subito?

    No. Significa che la diminuzione media è più rapida, ma il modello resta un decadimento esponenziale progressivo.

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