Esistono molti modi per stimare il grasso corporeo: metro da sarta, bilancia a bioimpedenza, plicometro, DXA, pletismografia a spostamento d’aria o tecniche di imaging. Non osservano tutti le stesse proprietà e non offrono lo stesso livello di precisione.
La domanda utile non è solo «qual è il metodo più preciso?», ma anche quale metodo è adatto all’obiettivo, accessibile e sufficientemente riproducibile da essere utile?
Nessun metodo comune «vede» direttamente una percentuale di grasso
Il corpo umano può essere descritto con modelli a due, tre o più compartimenti. A seconda della tecnica, si misura una proprietà fisica e da questa si stimano i compartimenti corporei.
È una ragione importante per cui i risultati variano. Una stima ottenuta da una bilancia connessa non va considerata strettamente intercambiabile con una stima DXA o tramite pliche.
Per capire prima che cosa rappresenta la percentuale, consulta la guida alla percentuale di grasso corporeo.
Circonferenze corporee
I metodi a circonferenza utilizzano un metro per misurare specifiche zone del corpo e applicano poi un’equazione statistica.
Il principale vantaggio è la praticità: richiedono poca attrezzatura e possono essere ripetuti a casa. La qualità dipende però molto dal protocollo. Una piccola differenza nella posizione o tensione del metro può modificare il risultato.
Il calcolatore della massa grassa utilizza un metodo basato sulle circonferenze. Il risultato va considerato una stima antropometrica, non una misurazione diretta del tessuto adiposo.
Bioimpedenza
L’analisi di bioimpedenza, o BIA, fa passare nel corpo una corrente elettrica di intensità molto bassa e misura l’opposizione dei tessuti. I dispositivi combinano poi questa informazione con altri dati per stimare, tra le altre variabili, acqua corporea e massa priva di grasso.
È rapida, non invasiva e molto diffusa nelle bilance consumer. La comodità non deve però nascondere la sensibilità alle condizioni di misurazione.
Idratazione, pasti, esercizio recente e altre variazioni dell’acqua corporea possono influenzare le letture. Per seguire una tendenza è quindi preferibile misurarsi in condizioni simili.
Pliche cutanee
Il metodo delle pliche utilizza un plicometro per misurare lo spessore di una piega di pelle e tessuto adiposo sottocutaneo in più punti.
Le misure vengono poi inserite in equazioni che stimano la composizione corporea. Il metodo può essere utile e relativamente accessibile, ma richiede una tecnica ben padroneggiata. Posizione, presa della plica e procedura influenzano la riproducibilità.
Nel monitoraggio sportivo, anche la somma delle pliche può essere utile per seguire una tendenza senza convertire necessariamente ogni misurazione in percentuale di grasso.
DXA
La DXA — assorbimetria a raggi X a doppia energia — è una tecnica di imaging utilizzata in particolare per valutare la densità minerale ossea. Una scansione total body può fornire anche stime di massa grassa, tessuto magro e contenuto minerale osseo.
Offre quindi una lettura più dettagliata di un semplice modello a due compartimenti, ma richiede apparecchiature specializzate, un protocollo adeguato e un’esposizione molto bassa ai raggi X.
È ampiamente utilizzata nella ricerca e in alcuni contesti clinici, ma non è necessaria per monitorare ogni variazione della composizione corporea in una persona sana.
E i metodi più avanzati?
Ricerca e pratica clinica possono utilizzare anche risonanza magnetica, TC, pletismografia a spostamento d’aria, diluizione isotopica o modelli multicompartimentali.
Queste tecniche possono rispondere a domande più specifiche, come distinguere i tessuti o localizzare il grasso. Sono anche più costose, meno accessibili o richiedono personale formato.
La scelta dipende sempre da ciò che si vuole realmente misurare.
Quale metodo scegliere per il monitoraggio personale?
Per un monitoraggio non medico, il metodo più sofisticato non è necessariamente il più utile. Un metodo accessibile applicato regolarmente con un protocollo stabile può evidenziare una tendenza.
Tre principi sono particolarmente utili:
- non mescolare i metodi quando si interpretano piccole variazioni;
- standardizzare le condizioni di misurazione;
- osservare la tendenza, non solo l’ultimo decimale.
Se un risultato sembra incoerente o la misurazione viene usata in ambito medico, l’interpretazione va discussa con un professionista sanitario.
Cosa fare con il risultato?
Una volta stimata la percentuale di grasso, puoi calcolare massa grassa e massa magra. Il calcolatore della massa grassa esegue questa scomposizione.
Puoi quindi proseguire con Massa magra: definizione, calcolo e differenza rispetto alla massa muscolare e con FFMI e FMI.
Per il quadro generale, Composizione corporea: capire ciò che il peso non dice è il punto di partenza della raccolta.
Fonti
- Marra M. et al., Assessment of Body Composition in Health and Disease Using Bioelectrical Impedance Analysis and Dual Energy X-Ray Absorptiometry, 2019.
- Ackland T.R. et al. e revisioni metodologiche sulle tecniche di valutazione della composizione corporea.
- Methodological standards for body composition assessment—an expert-endorsed guide for research and clinical applications, American Journal of Clinical Nutrition, 2026.
- Come Back Skinfolds, All Is Forgiven: A Narrative Review of the Efficacy of Common Body Composition Methods in Applied Sports Practice, 2021.