Il numero 25 compare spesso nelle discussioni su FFMI, bodybuilding e allenamento della forza. A volte viene presentato come un confine biologico: sotto, un fisico sarebbe «natural»; sopra, l’uso di sostanze dopanti sarebbe certo.
Questa interpretazione è molto più categorica dello studio scientifico da cui proviene il numero.
Per capire cosa significhi davvero un FFMI di 25 bisogna tornare al lavoro di Kouri, Pope, Katz e Oliva, pubblicato nel 1995 sul Clinical Journal of Sport Medicine.
Prima di tutto: cos’è il FFMI?
Il FFMI rapporta la massa magra all’altezza:
FFMI = massa magra in kg / altezza in m²
La massa magra o priva di grasso non è sinonimo di massa muscolare. Comprende tutti i tessuti non grassi e dipende anche dal metodo usato per stimare la composizione corporea.
Se questi concetti non sono ancora chiari, parti dalla guida a FFMI e FMI e dalla spiegazione della massa magra.
Cosa studiava la ricerca del 1995?
Gli autori studiarono 157 atleti uomini, tra cui 83 utilizzatori di steroidi anabolizzanti-androgeni e 74 non utilizzatori secondo i gruppi descritti nello studio.
Calcolarono il FFMI e applicarono una correzione per normalizzare i risultati a un’altezza di riferimento di 1,80 m.
Nel campione, i valori normalizzati dei non utilizzatori dichiarati raggiungevano un limite vicino a 25,0, mentre diversi utilizzatori superavano quel livello e alcuni superavano 30.
Gli autori stimarono inoltre il FFMI di 20 vincitori di Mr. America dell’epoca precedente alla diffusione degli steroidi, riportando una media di circa 25,4.
È essenzialmente da qui che nasce il famoso «FFMI 25».
Perché si parla di FFMI «normalizzato»?
Gli autori non usarono soltanto il FFMI grezzo. Applicarono una correzione legata all’altezza per confrontare i valori intorno a una statura di 1,80 m.
Esiste una piccola differenza di convenzione che vale la pena documentare. L’abstract PubMed di Kouri et al. (1995) indica una correzione di 6,3 × (1,80 − altezza in metri). Pubblicazioni successive presentano invece l’equazione attribuita a Kouri con un coefficiente di 6,1, diventato una variante di uso comune.
Bethemesh utilizza 6,1:
FFMI normalizzato = FFMI + 6,1 × (1,80 − altezza in metri)
La differenza tra 6,1 e 6,3 è molto piccola alle altezze comuni. A 1,70 m rappresenta 0,02 punti di FFMI; a 1,90 m la differenza assoluta è anch’essa 0,02. Questa coesistenza può comunque spiegare perché due calcolatori mostrino risultati leggermente diversi con gli stessi dati.
FFMI grezzo e normalizzato non vanno quindi confusi quando si discute la soglia storica di 25, e la convenzione utilizzata dovrebbe essere indicata.
Il calcolatore FFMI e FMI mostra separatamente il FFMI grezzo e il valore normalizzato con il coefficiente 6,1.
Un FFMI superiore a 25 dimostra l’uso di steroidi?
No.
Lo studio non fornisce un test in grado di determinare con certezza se un individuo utilizzi steroidi. Gli stessi autori definirono i risultati preliminari e discussero il FFMI come possibile indicatore iniziale in determinati contesti.
Trasformare un’osservazione su un campione specifico nella regola universale «FFMI > 25 = uso di steroidi» va oltre ciò che la pubblicazione dimostra.
Un valore di FFMI non prova da solo né l’uso né il non uso di una sostanza.
Perché 25 non è un limite genetico universale?
Ci sono diverse ragioni per essere prudenti.
Il campione era specifico
Lo studio riguardava atleti uomini. La stessa soglia non può essere estesa automaticamente a ogni popolazione, fascia d’età o alle donne.
Il FFMI dipende dalla massa magra stimata
Un errore nella percentuale di grasso modifica la massa magra calcolata e quindi il FFMI. Metodi diversi di composizione corporea possono produrre stime differenti.
Consulta il nostro confronto dei metodi di misurazione del grasso corporeo per comprendere questa fonte di incertezza.
La massa magra non è solo muscolo
Il FFMI non è un «indice di puro muscolo». Acqua e altri tessuti non grassi contribuiscono alla massa magra.
Una distribuzione osservata non è un confine fisiologico assoluto
Il fatto che un gruppo studiato si trovi prevalentemente o completamente sotto un certo valore non dimostra che nessun individuo possa superarlo naturalmente.
La soglia può aiutare a comprendere lo studio; non dovrebbe diventare una legge biologica.
Il FFMI può essere usato per monitorare i progressi?
Sì, purché se ne comprendano i limiti.
Nel monitoraggio personale, il FFMI può rapportare i cambiamenti della massa magra stimata all’altezza. In un adulto la cui altezza è stabile, le variazioni riflettono soprattutto cambiamenti della massa magra stimata.
È quindi importante usare un metodo di composizione corporea ragionevolmente coerente ed evitare di sovrainterpretare piccole variazioni.
Il calcolatore della massa magra confronta diverse stime antropometriche, mentre il calcolatore FFMI e FMI calcola direttamente gli indici dalla percentuale di grasso.
Perché questa soglia è ancora così popolare?
Il numero 25 è semplice, facile da ricordare e sembra offrire una risposta chiara a una domanda complessa.
Ma composizione corporea, genetica, allenamento e uso di sostanze non possono essere ridotti in modo affidabile a un’unica soglia.
L’uso più corretto del valore è quindi storico e contestuale: 25 descrive un risultato notevole di uno studio specifico, non un confine capace di classificare con certezza ogni individuo.
In sintesi
Il valore FFMI di 25 deriva soprattutto da uno studio del 1995 su atleti uomini. In quel campione, i non utilizzatori dichiarati non superavano circa un FFMI normalizzato di 25. Gli autori consideravano comunque i risultati preliminari.
Un FFMI superiore a 25:
- non dimostra da solo l’uso di steroidi;
- non è un limite genetico universale dimostrato;
- dipende dalla stima precedente della composizione corporea;
- va confrontato usando la stessa definizione di FFMI, soprattutto la stessa convenzione di normalizzazione per l’altezza.
Per contestualizzare il numero, consulta FFMI e FMI: comprendere gli indici di massa magra e massa grassa. Per il quadro generale, torna a Composizione corporea: capire ciò che il peso non dice.
Fonte principale
- Kouri E.M., Pope H.G. Jr, Katz D.L., Oliva P., Fat-free mass index in users and nonusers of anabolic-androgenic steroids, Clinical Journal of Sport Medicine, 1995;5(4):223-228. PMID: 7496846.