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Calcolatore del punto di pareggio e break-even

Calcola il punto di pareggio a partire dai costi fissi, dal prezzo di vendita unitario al netto delle imposte e dal costo variabile unitario. Ottieni il margine di contribuzione, il numero di unità da vendere e il fatturato da raggiungere.

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Calcolo del punto di pareggio

Inserisci i costi fissi, il prezzo di vendita unitario e il costo variabile unitario.

Margine unitario-
Unità da vendere-
Fatturato di pareggio-

Il tuo punto di equilibrio

Tasso del margine di contribuzione-
Opzioni avanzate
Obiettivo medio-
Fatturato medio da raggiungere-

Questo strumento ti è stato utile?

Come funziona questo strumento?

Calcola il punto di pareggio a partire da costi fissi, prezzo di vendita unitario e costo variabile unitario, tutti al netto dell’IVA. Ottieni il margine unitario, le unità da vendere, il fatturato di pareggio e, nelle opzioni avanzate, l’obiettivo medio al mese sul periodo scelto. Il calcolo avviene nel browser, senza inviare i dati a un server.

Il margine unitario (margine di contribuzione) è il prezzo di vendita unitario meno il costo variabile unitario: è la parte di ogni vendita che serve a coprire i costi fissi.

Le unità da vendere sono i costi fissi divisi per il margine unitario, arrotondate all’unità superiore perché una frazione di prodotto non copre i costi.

Il fatturato di pareggio divide i costi fissi per il tasso del margine di contribuzione, cioè il margine unitario rapportato al prezzo di vendita.

Nelle opzioni avanzate, il periodo di riferimento (anno, trimestre o mese) ripartisce unità e fatturato in un obiettivo medio mensile.

Come usare questo strumento

  1. Inserisci i costi fissi

    Indica le spese che non variano direttamente con il numero di unità vendute, sul periodo analizzato.

  2. Inserisci il prezzo di vendita unitario

    Usa il prezzo unitario al netto dell’IVA.

  3. Aggiungi il costo variabile unitario

    Indica il costo direttamente legato a ogni unità venduta.

  4. Analizza il punto di pareggio

    Leggi unità da vendere, fatturato di pareggio, margine unitario e, se serve, l’obiettivo medio al mese.

Formule del punto di pareggio

Il calcolo si basa sul margine generato da ogni unità prima della copertura dei costi fissi.

Margine unitario

Margine unitario = Prezzo di vendita unitario − Costo variabile unitario

Questo margine serve prima di tutto a coprire i costi fissi.

Unità da vendere

Unità da vendere = Costi fissi ÷ Margine unitario

Il risultato viene arrotondato all’unità superiore.

Fatturato di pareggio

Fatturato di pareggio = Costi fissi ÷ Tasso del margine di contribuzione

Il tasso è il margine unitario diviso per il prezzo di vendita unitario; il risultato è un fatturato IVA esclusa.

Il modello presuppone che prezzo di vendita e costo variabile unitario restino costanti nel periodo analizzato.

Casi d’uso

Lancio di un prodotto

Stima quante unità devi vendere prima di coprire i costi fissi.

Previsione commerciale

Trasforma costi fissi e margine unitario in un obiettivo di fatturato annuale e mensile.

Analisi di prezzo

Misura come una variazione del prezzo o del costo variabile sposta il punto di pareggio.

Avvio di un’attività

Verifica se il volume di vendite realistico basta a coprire affitto, stipendi e altri costi fissi.

Esempi

Prodotto venduto a 50 € IVA esclusa

Ogni vendita lascia 50 − 30 = 20 € per coprire i costi fissi: servono 10 000 ÷ 20 = 500 unità, cioè 500 × 50 = 25 000 € di fatturato. Dalla 501ª unità ogni vendita contribuisce all’utile.

Input

Costi fissi: 10000 · Prezzo di vendita unitario: 50 · Costo variabile unitario: 30 · Periodo di riferimento: Anno

Risultato

Margine unitario: 20,00 €; Unità da vendere: 500; Fatturato di pareggio: 25.000,00 €; Tasso del margine di contribuzione: 40 %; Obiettivo medio: 41,7 al mese; Fatturato medio da raggiungere: 2083,33 € al mese

Consigli e buone pratiche

  • Usa valori riferiti allo stesso periodo: costi fissi annuali con un obiettivo annuale.
  • Il modello presuppone prezzo e costo variabile unitario costanti; sconti e costi a scaglioni lo modificano.
  • Se il margine unitario è nullo o negativo, non esiste un punto di pareggio raggiungibile con queste ipotesi.
  • Aumentare il margine unitario abbassa il punto di pareggio più rapidamente che ridurre leggermente i costi fissi.

Fonti e riferimenti

Domande frequenti

Come si calcola il punto di pareggio?

Dividi i costi fissi per il margine unitario, cioè prezzo di vendita meno costo variabile unitario. Con 10 000 € di costi fissi e 20 € di margine unitario servono 500 unità.

Cos’è il margine di contribuzione?

È il prezzo di vendita al netto del costo variabile per unità: la parte di ogni vendita che contribuisce a coprire i costi fissi e, oltre il pareggio, a generare utile.

Che differenza c’è tra soglia e tempo di pareggio?

La soglia è il volume o il fatturato necessario; il tempo di pareggio indica quando, nel corso del periodo, viene raggiunta.

Perché arrotondare le unità verso l’alto?

Per prodotti indivisibili, una frazione non basta a coprire i costi: 312,5 unità diventano 313.

Il calcolo include l’IVA?

No. Prezzo, costo variabile e fatturato di pareggio sono valori al netto dell’IVA, che non costituisce un ricavo per l’impresa.

Come viene calcolato l’obiettivo mensile?

Nelle opzioni avanzate, lo strumento divide unità e fatturato di pareggio per il numero di mesi del periodo di riferimento: 12 per un anno, 3 per un trimestre, 1 per un mese. Con 500 unità all’anno, l’obiettivo medio è di circa 41,7 unità al mese.

Cosa succede al pareggio se abbasso il prezzo del 10 %?

Con 10.000 € di costi fissi e un costo variabile di 30 €, passare da 50 € a 45 € riduce il margine unitario da 20 € a 15 €: il pareggio sale da 500 a 667 unità. Un piccolo ribasso richiede spesso molte più vendite.

Cosa succede se il costo variabile supera il prezzo di vendita?

Ogni vendita riduce il margine invece di contribuire ai costi fissi: con queste ipotesi non è raggiungibile alcun punto di pareggio positivo.

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