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Calcolo di deviazione standard e varianza

Misura la dispersione di una serie di numeri: deviazione standard e varianza di popolazione e di campione, media, somma dei quadrati degli scarti e coefficiente di variazione.

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Un valore per riga, oppure valori separati da spazi, punti e virgola o virgole seguite da uno spazio. La virgola decimale è accettata.

Intera popolazione (divisore n)

Deviazione standard σ
-
Varianza σ²
-

Da usare quando la serie contiene tutti i valori studiati: tutta la classe, tutti i pezzi di un lotto.

Campione (divisore n − 1)

Deviazione standard s
-
Varianza s²
-

Da usare quando la serie è un estratto di una popolazione più ampia di cui si vuole stimare la dispersione.

Numerosità (n)
-
Media x̄
-
Somma dei quadrati degli scarti
-
Coefficiente di variazione
-

Tabella degli scarti dalla media

xx − x̄(x − x̄)²

Dettaglio dei calcoli

    Questo strumento ti è stato utile?

    Come funziona questo strumento?

    Questo strumento calcola la deviazione standard (o scarto quadratico medio) e la varianza di una serie di numeri, nelle due versioni usate in pratica: intera popolazione (σ, divisione per n) e campione (s, divisione per n − 1). Mostra anche la media, la tabella degli scarti dalla media, la somma dei loro quadrati e il coefficiente di variazione, per seguire il calcolo come in un esercizio o verificare il risultato di un foglio di calcolo.

    La deviazione standard misura la dispersione dei valori attorno alla loro media: più è grande, più i valori sono lontani dalla media; se è nulla, tutti i valori sono uguali. Si esprime nella stessa unità dei dati, il che la rende facile da interpretare.

    Il calcolo segue sempre gli stessi passaggi: calcolare la media x̄, calcolare lo scarto di ogni valore dalla media (x − x̄), elevare al quadrato questi scarti per eliminare i segni, sommare i quadrati, dividere questa somma per ottenere la varianza, poi prendere la radice quadrata della varianza per ottenere la deviazione standard.

    L’unica differenza tra le due versioni è il divisore. Per un’intera popolazione, si divide per n: è la formula insegnata a scuola e quella della funzione DEV.ST.P dei fogli di calcolo. Per un campione, si divide per n − 1 (correzione di Bessel), perché gli scarti misurati attorno alla media del campione sottostimano in media la dispersione reale; è la funzione DEV.ST.C.

    La varianza è il quadrato della deviazione standard. Si esprime quindi nell’unità al quadrato (cm², €²), il che la rende meno intuitiva, ma ha buone proprietà di calcolo: le varianze di grandezze indipendenti si sommano.

    Il coefficiente di variazione (deviazione standard ÷ media, in percentuale) permette di confrontare la dispersione di serie le cui medie o unità differiscono. Lo strumento lo calcola a partire dalla deviazione standard della popolazione.

    Come usare questo strumento

    1. Incolla la serie

      Un valore per riga oppure separati da spazi, punti e virgola o virgole seguite da uno spazio.

    2. Scegli la colonna giusta

      Popolazione (σ) se la serie contiene tutti i valori studiati, campione (s) se ne è solo un estratto.

    3. Leggi deviazione standard e varianza

      Le due versioni sono calcolate insieme, con la media e il coefficiente di variazione.

    4. Verifica con la tabella

      Ogni riga mostra il valore, il suo scarto dalla media e il quadrato di tale scarto.

    Formule della varianza e della deviazione standard

    Per una serie di n valori x₁, …, xₙ di media x̄:

    Varianza della popolazione

    σ² = Σ (xᵢ − x̄)² ÷ n

    Varianza campionaria

    s² = Σ (xᵢ − x̄)² ÷ (n − 1)

    Deviazione standard

    σ = √σ² e s = √s²

    Formula di König-Huygens

    σ² = (Σ xᵢ²) ÷ n − x̄²

    Coefficiente di variazione

    CV = σ ÷ x̄ × 100 %

    n
    numerosità della serie
    x̄
    media aritmetica
    xᵢ − x̄
    scarto del valore xᵢ dalla media
    n − 1
    divisore corretto (correzione di Bessel) per un campione

    Casi d’uso

    Esercizi di statistica

    Verificare il calcolo della varianza e della deviazione standard di una serie, passo dopo passo.

    Confrontare la regolarità dei risultati

    Due studenti, due squadre o due fornitori con la stessa media possono avere regolarità molto diverse.

    Controllo qualità e misure

    Valutare la variabilità di una produzione o la precisione di uno strumento a partire da un campione di misure.

    Finanza

    La deviazione standard dei rendimenti è la misura di volatilità più comune di un investimento.

    Esempi

    Esempio classico

    Media 5, somma dei quadrati degli scarti 32. Popolazione: 32 ÷ 8 = 4, quindi σ = 2. Campione: 32 ÷ 7 ≈ 4,571, quindi s ≈ 2,138.

    Input

    2 ; 4 ; 4 ; 4 ; 5 ; 5 ; 7 ; 9

    Risultato

    σ = 2 ; s ≈ 2,138

    Due classi, stessa media

    Le due serie hanno media 10, ma la seconda è molto più dispersa.

    Input

    10 ; 10 ; 10 ; 10 e 4 ; 8 ; 12 ; 16

    Risultato

    σ = 0 e σ ≈ 4,472

    Controllo di misure

    Una deviazione standard di pochi decimi di millimetro attorno a 50 mm indica una produzione regolare.

    Input

    49,8 ; 50,1 ; 50,0 ; 49,9 ; 50,2

    Risultato

    s ≈ 0,158

    Consigli e buone pratiche

    • In caso di dubbio, usa la deviazione standard campionaria (s): è la scelta abituale quando i dati sono un sondaggio, una rilevazione parziale o un test.
    • Per una distribuzione a campana, circa il 68 % dei valori si trova entro una deviazione standard dalla media e circa il 95 % entro due deviazioni standard.
    • Una deviazione standard non si legge mai da sola: confrontala con la media, oppure usa il coefficiente di variazione.
    • Un solo valore anomalo può far aumentare molto la deviazione standard: controlla la tabella degli scarti prima di concludere.
    • In un foglio di calcolo, DEV.ST.P corrisponde a σ e DEV.ST.C a s.

    Fonti e riferimenti

    Domande frequenti

    Come si calcola una deviazione standard?

    Calcola la media, poi lo scarto di ogni valore dalla media. Eleva al quadrato ogni scarto, somma questi quadrati e dividi per n (popolazione) o per n − 1 (campione) per ottenere la varianza. La deviazione standard è la radice quadrata della varianza.

    Bisogna dividere per n o per n − 1?

    Dividi per n se la tua serie contiene l’intera popolazione studiata (per esempio tutti i voti della classe). Dividi per n − 1 se è solo un campione e vuoi stimare la dispersione dell’intera popolazione: questo divisore corregge la sottostima dovuta all’uso della media del campione.

    Qual è la differenza tra varianza e deviazione standard?

    La deviazione standard è la radice quadrata della varianza. Entrambe misurano la dispersione, ma la deviazione standard è nella stessa unità dei dati (euro, centimetri), mentre la varianza è nell’unità al quadrato.

    Che cosa significa una deviazione standard elevata?

    I valori sono molto dispersi attorno alla media. «Elevata» dipende dal contesto: una deviazione standard di 2 è bassa per stipendi in euro, ma enorme per pezzi lavorati al millimetro. Il coefficiente di variazione aiuta a giudicare questa importanza relativa.

    Una deviazione standard può essere negativa?

    No. È la radice quadrata di una media di quadrati, quindi è sempre positiva o nulla. Vale 0 solo quando tutti i valori sono identici.

    Perché il mio risultato differisce da quello della mia calcolatrice?

    Le calcolatrici mostrano spesso entrambe le versioni: σx (o σn) per la popolazione e sx (o σn−1) per il campione. Controlla quale versione stai confrontando; lo strumento fornisce entrambe.

    Che cos’è il coefficiente di variazione?

    È la deviazione standard divisa per la media, espressa in percentuale. Un coefficiente del 5 % significa che la deviazione standard rappresenta il 5 % della media. Permette di confrontare la dispersione di serie di dimensioni o unità diverse; non ha senso se la media è vicina a 0.

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