Tasso di aumento
t = (VA − VD) ÷ VD × 100
Differenza rapportata al valore di partenza.
Calcola l’aumento percentuale tra un valore di partenza e un valore di arrivo, aggiungi il X % a un prezzo o a uno stipendio, oppure ritrova il valore originale prima di un rincaro. Formule, coefficiente moltiplicativo e trappole degli aumenti successivi spiegati.
Variazione
Questa pagina risponde alle tre domande che pone un aumento: di che percentuale è cresciuto un valore, quanto vale dopo un aumento del X % e quanto valeva prima. Ti serve per un aumento di stipendio, di affitto, di prezzo o di tariffa, per l’andamento del fatturato, del numero di iscritti o di una popolazione, e per gli esercizi sulle variazioni percentuali.
Tasso di aumento tra due valori: t = (valore di arrivo − valore di partenza) ÷ valore di partenza × 100. La differenza si divide sempre per il valore di partenza, che fa da riferimento. Un prezzo che passa da 80 € a 100 € è aumentato di 20 ÷ 80 = 25 %. Se il valore di arrivo è più piccolo, il risultato è negativo e indica una diminuzione.
Aumentare un valore del X %: lo si moltiplica per il coefficiente moltiplicativo 1 + X ÷ 100. Un aumento del 3 % equivale a moltiplicare per 1,03; un aumento del 20 % per 1,2. Uno stipendio di 2.100 € aumentato del 3 % passa così a 2.100 × 1,03 = 2.163 €.
Ritrovare il valore prima dell’aumento: si divide il valore finale per lo stesso coefficiente, non si toglie il X % dal risultato. Un articolo che costa 120 € dopo un aumento del 20 % valeva 120 ÷ 1,2 = 100 €, mentre 120 − 20 % dà 96 €. È lo stesso ragionamento dello scorporo IVA, che dal prezzo IVA inclusa ricava l’imponibile.
Gli aumenti successivi si moltiplicano, non si sommano. Due aumenti del 10 % danno 1,1 × 1,1 = 1,21, cioè +21 % e non +20 %. Per una crescita media su più anni serve un tasso di crescita annuo composto (CAGR), calcolato da uno strumento dedicato.
Tasso tra due valori, Aumentare del X % o Valore prima dell’aumento.
Importi, quantità o indici: conta solo che abbiano la stessa unità, lo strumento non la cambia.
Il tasso compare con il suo segno, oppure il valore calcolato arrotondato a due decimali; si aggiorna a ogni modifica.
Tre calcoli legati dal coefficiente moltiplicativo k = 1 + t ÷ 100.
t = (VA − VD) ÷ VD × 100
Differenza rapportata al valore di partenza.
VA = VD × (1 + t ÷ 100)
Si moltiplica per il coefficiente moltiplicativo.
VD = VA ÷ (1 + t ÷ 100)
Variazione inversa: si divide per lo stesso coefficiente.
k = (1 + t₁ ÷ 100) × (1 + t₂ ÷ 100)
I coefficienti si moltiplicano.
Esempio: un aumento del 15 % corrisponde a k = 1,15; 200 diventa 230.
Tradurre in euro una proposta di aumento, o misurare in percentuale la differenza tra due buste paga.
Verificare un rincaro annunciato da un fornitore, da un proprietario o da un abbonamento, e ritrovare la vecchia tariffa partendo da quella nuova.
Misurare la crescita di fatturato, traffico, numero di clienti o di un indicatore da un periodo all’altro.
Esercitarsi su variazione percentuale, coefficiente moltiplicativo e variazione inversa, alla scuola media, alle superiori o all’università.
(100 − 80) ÷ 80 × 100 = 25 %.
Input
da 80 € a 100 €Risultato
+25 %2.100 × 1,03 = 2.163 € lordi, cioè 63 € in più al mese.
Input
2.100 € + 3 %Risultato
2.163 €120 ÷ 1,2 = 100 €; togliere il 20 % da 120 darebbe 96 €, che è sbagliato.
Input
120 € dopo +20 %Risultato
100 €3.100 visitatori in più, rapportati ai 12.400 di partenza.
Input
da 12.400 a 15.500 visitatoriRisultato
+25 %50 × 1,1 × 1,1 = 60,50 €, cioè un aumento complessivo del 21 %.
Input
+10 % e poi +10 % su 50 €Risultato
60,50 €Sottrai il valore di partenza dal valore di arrivo, dividi per il valore di partenza e moltiplica per 100. Da 250 a 300: (300 − 250) ÷ 250 × 100 = 20 %.
Moltiplicalo per 1,10. Un prezzo di 45 € aumentato del 10 % passa a 49,50 €. Allo stesso modo, un aumento del 5 % corrisponde a × 1,05 e un aumento del 25 % a × 1,25.
Dividi il prezzo finale per 1 + tasso. Dopo un aumento dell’8 %, un affitto di 756 € valeva 756 ÷ 1,08 = 700 €.
Perché il secondo aumento si applica a un valore già aumentato. I coefficienti si moltiplicano: 1,1 × 1,1 = 1,21, cioè un aumento totale del 21 %.
È il numero per cui si moltiplica il valore di partenza per ottenere il valore di arrivo: k = 1 + t ÷ 100 per un aumento del t %. Vale anche valore di arrivo ÷ valore di partenza; se è maggiore di 1, la variazione è un aumento.
No: 100 diventa 150, poi 75. Dopo un aumento del t %, per tornare al valore iniziale serve una diminuzione più piccola, pari a t ÷ (1 + t): in questo caso il 33,33 %.
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